Non solo maggio è mese mariano

Nel mese per eccellenza dedicato a Maria, un pensiero va a Maria vergine e Madre di Dio, nata senza peccato per privilegio divino. Siamo abituati a pensare a maggio come mese mariano ma liturgicamente e teologicamente, pochi lo sanno, è il mese di dicembre; mese mariano, perché in ogni giorno dell’avvento c’è un’antifona, un accenno alla Vergine Maria. Una tradizione, da san Francesco in poi, ha dato a maggio questo privilegio. Ma con fermezza possiamo dire che tutto l’anno è mariano, perché tutto l’anno è cristologico. Tante sono le feste dedicate alla Madonna durante l’anno e ricordiamo nel contempo anche i dogmi di Maria: il 1° gennaio la festa di Maria Madre di Dio; il 15 agosto la festa dell’Assunzione in cielo; l’8 dicembre la festa della Immacolata Concezione. Molto spesso ci si divide in: devoti a Cristo; e devoti a Maria; ma sappiamo bene che nella Lumen Gentium, scritto dopo il Concilio Vaticano II, è presente un intero capitolo, l’ottavo, dedicato a Maria, intitolato “Maria e Cristo unico mediatore”. Spiega bene la figura di Maria mediatrice e a tal proposito viene in mente un bellissimo brano del vangelo, in cui Maria ci invita a fare quello che Gesù ci dirà: le nozze di Cana. Una finestra sulla vita eterna con Maria, perché il ruolo di Maria nella storia della salvezza è importantissimo, ma mai concorrenziale a Gesù anzi sottolinea che quello che conta è un bambino…“Io sono il Vivente” (Apocalisse 1,18).