Itala Mela, mistica oblata benedettina

Itala  Mela è nata a La Spezia il 28 agosto 1904, dove ha vissuto,dopo l’età giovanile, fino alla sua morte, avvenuta il 29 aprile 1957. 

Una mistica dedita alla contemplazione del inondo e all’approfondimento della dimensione trinitaria della vita cristiana: così può essere sintetizzata la testimonianza di Itala Mela, nata a La Spezia il 28 agosto 1904. Papà e mamma sono maestri elementari di sani principi, ma lontani dalla fede. Mentre frequenta il Liceo, la morte del fratello di nove anni la getta nella disperazione e nella totale negazione della fede. Ma solo due anni dopo, in seguito a una misteriosa scossa interiore, comincia una nuova vita all’insegna del motto: «Signore, se ci sei, fatti conoscere». E’ il punto di partenza di un percorso mistico con al centro il mistero della Trinità.

Dopo un’adolescenza tenacemente atea, durante gli anni dell’università si converti radicalmente, aiutata da due sacerdoti genovesi e grazie anche alla Federazione degli Universitari cattolici italiani (FUCI).Partecipò con entusiasmo alle attività della FUCI, ed ebbe una serie di incontri importanti con personalità eminenti con le quali restò legata da profonda amicizia: il giovane Giovanni Battista Montini, il futuro Papa Paolo VI, il cardinale Schuster, don Divo Barsotti…In questi anni maturò anche la decisione di diventare suora benedettina, ma dovette rinunciarvi a causa di una malattia.Trascorse in famiglia la sua vita di consacrata all’ordine benedettino.

Itala scrive: "La volontà di Cristo, che io sento imperiosa nel profondo della mia anima, è di trascinarmi, d’immergermi con Se stesso negli abissi della SS. Trinità. Ad altre Egli chiederà di divenire le adorataci della Sua Umanità SS., di circondare di un culto speciale la Sua Passione, di venerare un Mistero della Sua Vita e della vita della Madre Sua. Ma da me Egli richiede qualcosa di più completo: Egli esige che, in un’unione con Lui ineffabilmente stretta, partecipi alla pienezza della Sua Vita; e Cristo vive nella Trinità. Tutti, come cristiani, sono chiamati a questo. Io devo volerlo, perché Egli lo vuole con una volontà esclusiva … È inutile cercare altre vie: questa è quella che Egli ha scelto per la mia santificazione".