“Dio ci ha creati a sua immagine e somiglianza”

La vita e la predicazione di San Paolo furono interamente orientate a far conoscere e amare Gesù da tutti, perché in Lui tutti i popoli sono chiamati a diventare un solo popolo”. E’ l’esortazione che il Santo Padre Benedetto XVI rivolge nel suo Messaggio per la 95a Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, cha sarà celebrata domenica 18 gennaio 2009, sul tema “San Paolo migrante, Apostolo delle genti.” Tale giornata è l’occasione per tutti noi per riflettere sulla condizione dei rifugiati e dei migranti in Italia attraverso la testimonianza di chi ha vissuto, e continua a vivere, il “viaggio della speranza” lasciando la propria terra, gli affetti, la famiglia e quanto ha di più caro. Ai microfoni di Tele Radio Padre Pio, Daniel, ragazzo nigeriano di 25 anni, ospite presso il campo di Borgo Mezzanone (FG), centro di “Prima Identificazione” della Prefettura di Foggia, ha raccontato la sua drammatica esperienza. Vi proponiamo alcuni stralci dell’intervista.

Ho deciso di lasciare il mio Paese perché la vita non era più sicura. La Nigeria è un paese dove non ci sono diritti umani. Nonostante questi siano presenti nella Costituzione non vengono rispettati. Ho lasciato il mio paese nel 2007 in quanto ricercato… Il partito di cui facevo parte non era ben visto dal governo. Dopo tante difficoltà sono giunto a Lampedusa e da lì condotto, successivamente, presso il campo di Borgo Mezzanone. Dio ci ha creati a sua immagine e somiglianza.. Siamo tutti uguali. Dobbiamo essere trattati come ogni altra persona e senza discriminazione.” Il racconto di Daniel ci invita a riflettere su ciò che il Santo Padre auspica in occasione della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato , ossia che “…sia per tutti uno stimolo a vivere in pienezza l’amore fraterno senza distinzioni di sorta e senza discriminazioni, nella convinzione che è nostro prossimo chiunque ha bisogno di noi e noi possiamo aiutarlo…”.

L’intervista integrale andrà in onda giovedì 8 dicembre 2008 su Tele Radio Padre Pio subito dopo la Santa Messa delle ore 17.30