Una puntata dedicata ai libri e alla santità di Padre Pio quella dell’11 giugno scorso de “Il sabato del Convento”. In studio, ospite di fra Francesco Dileo, don Giovanni Antonacci, vice parroco della chiesa di San Giuseppe a Manfredonia e, in collegamento nella seconda parte, un giornalista, scrittore ed opinionista legato a San Giovanni Rotondo e al Santo di Pietrelcina: Michele Cucuzza.  

Nella prima parte don Giovanni ha presentato il suo nuovo libro “Padre Pio e i doni dello Spirito Santo: carismi ordinari e straordinari”, edito dalla Libreria Editrice Vaticana, con la prefazione del cardinale Marcello Semeraro.

«Questa pubblicazione – scrive nella premessa Semeraro – che presenta a un più ampio pubblico la versione integrale del brillante Dottorato in Teologia Spirituale conseguito da don Giovanni Antonacci presso la Pontificia Università della Santa Croce, ci presenta la vita secondo lo Spirito in San Pio da Pietrelcina».

«E’ un libro – ha dichiarato don Giovanni che attualmente continua la sua ricerca di studi in ambito filosofico – che pone il lettore in contatto diretto con la vita, il grande misticismo e la complessa personalità del Santo, esaminando la produzione letteraria che lo riguarda e il suo vissuto, sia negli aspetti mistici e carismatici, sia nel magistero rivolto ai figli spirituali».

Tra i carismi di Padre Pio non poteva mancare un accenno alle stimmate. Nel libro don Antonacci affronta anche il “fenomeno” della scomparsa delle stimmate, accennando a quattro possibili ipotesi che gli studiosi hanno fatto circa la loro scomparsa.

Ospite della seconda parte del programma Michele Cucuzza. Giornalista, conduttore televisivo e radiofonico, opinionista. Ha cominciato con le radio libere a Milano. Dieci anni al Tg2, di cui è stato anche inviato all’estero, ha condotto la “La Vita in diretta” e “Uno Mattina” su Rai Uno. Tra i suoi libri “Gramigna. Vita di un ragazzo in fuga dalla camorra”, con Luigi Di Cicco, “Fuori dalle bolle” e “Steve Jobs, vita e opere di un genio coraggioso”.

L’intervista si è aperta con il racconto di quando a Milano, era il 24 aprile del 1980, al giovane giornalista, il presidente Sandro Pertini disse: “Bella barba, giovanotto”. In quell’occasione Cucuzza intervistò il Presidente della Repubblica che gli chiese di dargli del tu.

Cucuzza dal 9 gennaio è alla conduzione dei Tg delle 7.30 e delle 13.30 di Antenna Sicilia. «Pendolare per lavoro e per amore nella mia terra d’origine la Sicilia a cui sono molto legato».

In una quotidianità dai ritmi serrati, che posto occupa la preghiera nella vita di Michele Cucuzza? «Vengo da una famiglia cattolica – ha detto Cucuzza – e ad un certo punto ho sentito il bisogno di senso che solo la fede può dare. Sono stato più volte a San Giovanni Rotondo, in preghiera da Padre Pio, del quale sono molto devoto. I santi sono il tramite fra noi, piccole creature e il Divino».