Nel giorno in cui la Chiesa celebra l’Epifania del Signore come è tradizione il ministro della religiosa provincia di Sant’Angelo e Padre Pio, quest’anno per la prima volta, fr. Maurizio Placentino, ha presieduto nel Santuario di Santa Maria delle Grazie, alle ore 18,00, una solenne Concelebrazione Eucaristica. Si sono uniti attorno all’altare il guardiano del convento di San Giovanni Rotondo fr. Carlo M. Laborde, il rettore del Santuario fr. Francesco Dileo, il segretario provinciale fr. Matteo Lecce ed alcuni confratelli del convento. Presenti per questa circostanza anche gli studenti postnovizi e teologi della provincia religiosa.

“Oggi – ha detto fr. Maurizio – celebrando l’Epifania del Signore, nelle nostre case e nelle nostre chiese si completa plasticamente il Presepe. Oggi aggiungiamo gli ultimi personaggi: i Magi che arrivano alla culla di Gesù”. Il presepe diventa una realtà in espansione. “Una realtà che si allarga e si apre”. I Magi adorarono il Bambino “e furono pieni di gioia ci racconta il Vangelo”. Questo è il frutto del vero culto – ha ribadito il ministro provinciale – il frutto dell’adorazione: la gioia che riempie la vita”. I Magi “questa sera ci invitano a risvegliarci, ad alzarci dalle nostre comodità, ci invitano ad essere disponibili, a sentire il pungolo delle domande che scuotono le nostre certezze”. A San Pio – ha ricordato fr. Maurizio – è successo proprio questo: su di lui è brillata la Luce di Dio ed egli come astro luminoso l’ha riflessa sulla chiesa, sul mondo”.

Al termine della solenne Celebrazione c’è stato il tradizionale bacio del Bambino (sacra effige utilizzata da S. Pio da Pietrelcina) nella chiesetta antica con una numerosa partecipazione di fedeli.

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