I secoli “luminosi” del Medioevo

Diplomato in Scienze Religiose presso la Pontificia Università Lateranense di Roma; laureato in Storia Medievale presso l’Università di Bologna, fondatore del sito internet www.medio-evo.org, il dottor Claudio Attardi tiene insegnamenti e conferenze sulla filosofia, la teologia e la spiritualità medievale, ed è, inoltre, autore del libro: “Dal Medio evo al Duemila, Sentieri spirituali per un cammino nel terzo millennio” edito dalla Libreria Editrice Sapere Nuovo di Senigallia (An).

Nel corso del programma Di Terra e di Cielo su Radio Padre Pio, ci siamo soffermati con l’autore su questo lavoro che getta nuove luci su un periodo storiograficamente vituperato, ma che ha ancora tanto da dire ai giorni nostri soprattutto dal punto di vista spirituale.

Questo libro costituisce la momentanea conclusione di un percorso iniziato qualche tempo fa, quando, dopo aver terminato gli studi, Attardi ha tenuto alcune conferenze sullo Spirito dell’uomo medievale, e così, dallo studio delle fonti, si è delineato un cammino spirituale percorribile anche da noi uomini del duemila.
Fatte queste conferenze e vista l’espansione di Internet degli ultimi anni, l’autore ha pensato di pubblicarle su un proprio sito, ricevendo, inaspettatamente, moltissimi riscontri non solo da parte di addetti ai lavori, ma anche da parte di semplici persone che si avvicinavano ad un Medioevo “non più visto, come siamo abituati ad ascoltare sui banchi di scuola, come un’epoca oscura, ma come un’epoca di grande ricchezza, di sperimentazione, un’epoca che ci ha lasciato tante testimonianze visibili tuttoggi nelle nostre città, nelle chiese, nelle istituzioni come comuni o banche, ma che soprattutto ci ha lasciato uno spirito diffusosi col Cristianesimo in tutta l’Europa dopo il crollo dell’epoca greco-romana”.

Un libro che nasce dunque dalla constatazione che lo Spirito medievale ha una sua attualità e dei punti in comune con la nostra epoca come la sperimentazione di tante forme nuove sia di convivenza civile sia di religiosità. Nel Medioevo nascono, infatti, il Monachesimo benedettino, nascono gli ordini mendicanti, Francescani e Domenicani, nascono tante forme della spiritualità eucaristica, il Rosario, la contemplazione coniugata al lavoro con la regola benedettina dell’Ora et Labora.

Ci troviamo dinnanzi ad un’epoca tutt’altro che oscurantista, un’epoca di ricerca, anche scientifica, ma che procede attraverso la luce della fede, per cui ad esempio, “è impensabile che l’imperatore del Sacro Romano Impero diventi tale senza l’incoronazione da parte del Papa. L’uomo medievale dunque riesce a trovare un equilibrio tra Fede e Ragione perché ha una visione dell’uomo come integrato nella natura, nel mondo e come immagine del mondo, immagine di Dio; è importante la conoscenza dell’uomo, ma è altrettanto importante la conoscenza di Dio”.

E allora, noi “uomini moderni” come possiamo coltivare quel desiderio di Dio che animava i Cristiani medievali?
A questa domanda il Dr. Attardi ci risponde attraverso il suo libro in cui ha voluto appunto indicare dei sentieri per un cammino nel terzo millennio proprio perché partendo da queste fonti di spiritualità si possano trovare degli spunti utili per la nostra società: “Noi, rispetto agli uomini medievali, abbiamo molte più comodità, molte più possibilità di comunicazione, di viaggi, di conoscenza che essi assolutamente non avevano. La nostra vita dura in media il doppio rispetto alla loro, però la nostra vita di uomini del duemila soffre di un forte individualismo per cui molto spesso ci ritroviamo stanchi, stressati, scontenti pur avendo tutto, forse perché abbiamo messo al primo posto i beni materiali e con questi cerchiamo di riempire questi vuoti che tutti noi abbiamo e che la società della comunicazione non riesce a colmare”.