Torneremo a parlare dello stretto rapporto di tipo filiale che univa fr. Modestino Fucci a Padre Pio, e del suo umile servizio di accoglienza dei pellegrini nel convento di San Giovanni Rotondo, assicurando a tutti il tempo necessario per poter raccontare le esperienze della propria vita e le sofferenze del corpo e dello spirito. Spesso ripeteva che la sua vita era offerta per i peccatori e in ogni circostanza aiutava quelli che incontrava sul suo cammino a varcare la soglia del confessionale per chiedere perdono a Dio. Approfondiremo questi aspetti con fr. Nazario Vasciarelli, vicepostulatore della causa di fr. Modestino.

Altra figura esemplare di frate cappuccino è quella di fr. Gioacchino La Lomia da Canicattì, che desideroso di realizzare pienamente l’umiltà, la penitenza, la preghiera e la povertà di San Francesco espresse la volontà di andare nelle missioni. Nel 1868 sbarca come missionario in Brasile e durante la guerra con il Paraguay, come cappellano sulle navi da guerra, venne insignito della medaglia d’argento al valore militare. In Paraguay, per gli indios costruisce 13 villaggi. La sua salute malferma lo costrinse a tornare in Italia, e quindi in Sicilia, a Messina, a Sortino e dopo a Canicattì, il quale riuscì con molti sacrifici a fondare il convento dei cappuccini presso la chiesetta della Madonna della Rocca. Ne parleremo con fr. Augusto Magno dei cappuccini di Palermo.

Infine ci soffermeremo sull’esperienza di madre Maria Domenica Mantovani, che sarà canonizzata il 15 maggio e che viene definita “la santa della prossimità”. Fu la prima superiora dell’Istituto delle Piccole Suore della Sacra Famiglia, da lei fondato insieme al beato sacerdote Giuseppe Nascimbeni per servire in umiltà di vita per amore di Cristo i poveri, gli orfani e i malati. Sarà con noi suor Monica Belussi che in collegamento da piazza San Pietro ci racconterà dei preparativi per la canonizzazione di madre Mantovani.