Da alcuni studi sul rapporto tra fede e longevità emerge che aderire ad una religione fa vivere meglio e a lungo.
Per i cristiani niente di nuovo, ma per chi vive nel dubbio o nell’indifferenza, avere anche questa certezza potrebbe convincere che accettare a piene mani il grande dono della fede, può rendere più felici e soddisfatti.
È proprio la fede che permette di affrontare attivamente gli eventi, di far fronte in maniera positiva e costruttiva alle situazioni traumatiche che costellano, prima o poi, la vita di tutti. Il credo, dunque, mitiga l’impatto di circostanze negative permettendo di dare un senso a tutto ciò che accade, ridefinendo le difficoltà della vita come occasioni di crescita e cambiamento.
Dagli studi, risulta che sia in fase adolescenziale che in età adulta, la fede in Dio sembrerebbe correlata ad un minor rischio di problemi psicologici e ad una maggiore longevità oltre che fattore protettivo per il mantenimento di una buona condizione medica generale. Da qui una migliore qualità della vita.
Dio, che ci ama infinitamente, mai si sognerebbe di donarci qualcosa che non sia “utile” alla nostra esistenza.