Un evento di grazia ci attende il 12 maggio 2013: la Canonizzazione dei Martiri di Otranto.
Il 12 febbraio scorso, proprio durante le sue dimissioni, Papa Benedetto XVI diede l’annuncio. Nell’Anno della Fede, questa canonizzazione, per tutti i cristiani, sta a significare il forte messaggio della fedeltà che questi uomini laici resero al Vangelo.
Riportiamo le parole del Beato Giovanni Paolo II, venuto in Puglia il 5 ottobre 1980, pellegrino nella terra dei Martiri: “Non possiamo leggere oggi, senza intensa emozione, le cronache dei testimoni oculari del drammatico episodio. I cittadini di Otranto, al di sopra dei quindici anni, furono posti dinanzi alla tremenda alternativa: o rinnegare la fede in Gesù Cristo, o morire di morte atroce”.
Rispose per tutti Antonio Primaldo, e tutti gli altri 800 eroici concittadini uccisi dai turchi durante l’assedio di Otranto del 1480 per aver rifiutato la conversione all’Islam, confermarono di voler morire volentieri per Gesù Cristo, per non rinnegare la santa fede!
I Vescovi di Puglia, gli stessi riunitisi al Convegno Ecclesiale nell’aprile dello scorso anno a San Giovanni Rotondo per riflettere sul cammino di Chiesa pugliese nella sua identità plurale che rende la nostra regione ponte tra oriente e occidente, invitano tutti alla grande festa spirituale della canonizzazione con l’impegno a non tornare più schiavi del peccato, della cattiveria, dell’egoismo, dell’odio e dell’inimicizia. Facciamo eco al coro dei Martiri di Otranto che hanno lavato le loro vesti rendendole candide nel sangue dell’Agnello.
Appuntamento nella città di Otranto il 12 maggio, giorno in cui dalle mani di Papa Francesco accoglieremo la canonizzazione di Antonio Primaldo e Compagni, per crescere nella fede grazie ad esempi del lontano XV secolo.