Nel percorso dell’Avvento, incontriamo, dopo Giovanni Battista, Maria con la sua vocazione, in un cammino di fede e di servizio. La Vergine che concepirà e partorirà un figlio: l’Emmanuele. È lei che porta a compimento la promessa messianica. La funzione mariana nel progetto della salvezza è centrale!
Maria donna come tutte, senza distintivi né miracoli, ha vissuto l’ordinario della vita di villaggio. Con un segreto: la fede in quel figlio che l’associava alla sua opera anche al di là di quanto ella poteva comprendere. Era bastato che lei dicesse sì. Quel figlio avrebbe lasciato il suo grembo, la sua casa, il mondo, ma non il suo cuore. L’avrebbe lasciata per tornare a lei con una moltitudine di fratelli, tutti figli del suo sì.
Capace di rileggere la sua "personale" esperienza nella storia universale.
Sul suo esempio anche noi, come discepoli di Cristo, dobbiamo saper leggere la nostra storia alla luce della fede, con il bene, ma anche con il male che c’è stato e che ci sarà ancora nell’ambito di questa nostra esperienza umana, intrecciata di amore, di benevolenza, di misericordia, di perdono. Soltanto così saremo imitatori di Maria nella linea della fede, nella luce della carità, nella linea appunto di questa capacità "critica" di saper leggere tutto alla luce di Dio. In tal modo tutto, nella nostra vita, sarà sotto il segno della volontà del Padre. La nostra "piccola" storia potrà allora fermentare la "grande" storia del mondo.
Padre Ernesto Della Corte ci aiuta a comprendere quanto Maria sia icona del mistero che vive ogni credente, giovedì 20 dicembre alle ore 16.30.