Un radio che suona una musica diversa, al ritmo di inclusione. Si chiama WondeRadio, ha sede a Terlizzi ed è l’avventura intrapresa da giovani non vedenti, ipovedenti e normovedenti.
Abbiamo chiesto ad Annalisa Albanese, station manager di rispondere alle nostre curiosità. Da leggere e condividere.
WondeRadio. Come nasce questo progetto? Osservando le dinamiche sociali in relazione alle disabilità della vista ci siamo resi conto di quanto il tema dell’integrazione, dell’autonomia e del lavoro siano più che mai attuali per le persone cieche e ipovedenti. Ci siamo accorti di come spessissimo il contesto sociale è incapace di offrire occasioni di affermazione sociale e socializzazione per le persone cieche, e ci siamo domandati quale poteva essere il nostro contributo rispetto a questa mancanza. La nostra risposta è stata WondeRadio. Abbiamo creato WondeRadio per utilizzare la web radio come strumento e spazio quotidiano di inclusione sociale e aggregazione. Grazie alle nuove tecnologie la radio come mezzo di comunicazione si è molto evoluta. Con una rete internet mediamente stabile è possibile trasmettere da ogni angolo del mondo, e non solo, grazie ad ausili hardware e software a disposizione di tutti i non vedenti il web è ogni giorno un po’ più accessibile.
WondeRadio dove Wonde sta per? Il nome WondeRadio è un omaggio al cantante e polistrumentista Stevie Wonder, artista di altissimo livello, attivista politico e non vedente.
Da chi è composta la squadra? Il nucleo originale è composto da me, insieme a Gianpaolo Altamura, direttore di redazione; Serena De Candia, responsabile comunicazione e relazioni con la disabilità, Claudio Kougla de Leo, tecnico del suono, arrangiatore, compositore e polistrumentista; Nino de Lucia,  dj e speaker radiofonico; Luana Lamparelli, educatrice professionale esperta in disabilità della vista, Fabio Lusito, speaker radiofonico; Marco Antonio Rubini, musicista e speaker radiofonico; Michele Rubini, dJ e speaker radiofonico; Paolo Tempesta, speaker. Diventiamo più numerosi ogni giorno che passa.
Come siete organizzati? C’è diretta o podcast registrati? La programmazione non è ancora partita, abbiamo organizzato dei laboratori propedeutici alla messa in onda. Trasmetteremo sia in diretta che attraverso dei podcast, dunque se vi siete persi la diretta potrete sempre riascoltare la puntata.
Qual è stato il primo brano musicale che avete programmato o che programmerete? Siamo un gruppo davvero eterogeneo, abbiamo gusti musicali simili e diversi allo stesso tempo, è difficile stabilire chi la spunterà, ma sono quasi certa che tra le prime canzoni che sceglieremo ce ne sarà una di Stevie Wonder.
Perché avete scelto la coccinella come simbolo della WondeRadio? Il nostro logo nasconde un messaggio codificato, i puntini che simulano quelli sulle ali di una coccinella in realtà sono la lettera W e R in alfabeto braille le stesse di WondeRadio. In più le antenne della coccinella rimandano a quelle di una radio, ci piaceva l’idea. Dicono anche che la coccinella porti fortuna!