Una corona di Rosario alla Vergine di Fatima

Il Santo Rosario, la preghiera più amata dalla Madonna, si innesta in modo vitale nella vita cristiana e mariana di Padre Pio da Pietrelcina. Aveva sempre la corona del Rosario in mano, lo recitava incessantemente per intero, soprattutto nelle ore notturne. “Questa preghiera – diceva Padre Pio – è la nostra fede, il sostegno della nostra speranza, l’esplosione della nostra carità”. Il suo testamento spirituale, alla fine della sua vita, fu:
Amate la Madonna e fatela amare. Recitate sempre il Rosario”.Tenendo presente il suo testamento, subito dopo la Celebrazione Eucaristica durante la quale si ricorderà il transito di Padre Pio, la statua della Madonna di Fatima sosterà nella chiesa Santa Maria delle Grazie, dove sarà vegliata dai pellegrini che pregheranno, guidati da alcune comunità di suore che hanno una casa a San Giovanni Rotondo. Quattro le congregazioni che si alterneranno con meditazioni e canti nel corso di questa lunga notte di preghiera mariana: Apostole del Sacro Cuore di Gesù, Apostole di Gesù Crocifisso, Suore dell’Immacolata di Santa Chiara e infine le Suore Francescane Immacolatine. L’ Istituto delle Apostole del Sacro Cuore di Gesù, fondato dalla Serva di Dio Madre Clelia Merloni, è presente in San Giovanni Rotondo fin dal 1909. Le suore erano impegnate nella scuola materna, nel laboratorio di cucito e ricamo, e nell’ambulatorio comunale come infermiere. Nell’anno 1920, purtroppo, furono costrette a ritirarsi. Prima di andarsene via vollero salutare Padre Pio, che disse loro queste parole: «Ve ne andate, ma ritornerete per lavorare in una grande Opera». E così avvenne. Le suore ritornarono all’apertura di Casa Sollievo della Sofferenza. La loro opera presso questo ospedale continua ancora oggi con la presenza in tutti i reparti e in alcuni uffici. Le Apostole di Gesù Crocifisso è un istituto religioso maschile e femminile che ha iniziato ad esistere nel decennio degli scorsi anni Settanta. Il suo fondatore è don Domenico Labellarte. Da lui, sotto la guida di San Pio da Pietrelcina, già a partire dal 1943, si è sviluppata l’”Opera al servizio della Divina Misericordia“. Le Suore dell’Immacolata di Santa Chiara nate nel giorno di Pentecoste del 1741 per iniziativa di tre sorelle (Teresa, Cecilia e Atonia Faioli) sono presenti a San Giovanni Rotondo dal 1983. Nel 1993 Padre Pio ha fatto sentire la sua presenza più da vicino intercedendo per le suore e concedendo una grazia singolare. Essendo rimaste chiuse fuori casa per una dimenticanza delle chiavi, infransero i tre vetri di una finestra Abbiamo constatato la paternità di questo santo che con una mano prodigiosa ha ricomposto uno dei vetri rotti intercedendo a nostro favore. La Casa delle Suore Francescane Immacolatine fu espressamente desiderata, voluta e sostenuta da Padre Pio da Pietrelcina. Alla Superiora Generale, pro tempore, che resisteva alla sua insistente richiesta, il frate rispose: “Voglio le Suore Francescane Immacolatine… La casa a San Giovanni Rotondo si deve aprire!…I bambini dalla strada si devono salvare!…Al resto provvederà Dio!“.
Il 7 novembre 1957, all’arrivo delle Suore, P.Pio disse: “Finalmente siete arrivate a San Giovanni Rotondo! Rimanete e consolidatevi!“. La mattina del 23 settembre, a partire dalle tre, le suore, i tanti fedeli e devoti di Padre Pio si ritroveranno insieme per invocare la vergine Maria. In questa notte memorabile, la Vergine Santa di Fatima, la stessa che fu portata a San Giovanni Rotondo nel 1959, ci concederà la grazia della Sua Visita, affinché possiamo porre nel Suo Cuore, le nostre gioie, pene, angosce, lacrime, sofferenze e di tutti i popoli, proprio come fece Padre Pio. Diceva il frate di Pietrelcina: “ Maria è il mare attraverso cui si raggiungono i lidi degli splendori eterni”. In questa notte di preghiera, trasmessa in diretta da Tele Radio Padre Pio, con le candele della fede accese, vogliamo innalzare un’unica preghiera perché tutti possiamo attingere da Lei forza e coraggio, gioia e amore e poter dire con Padre Pio: “ Ti saluto, o Maria. Saluta Gesù da parte mia”.