San Giovanni Rotondo: il Penitenziere vaticano scopre la lapide delle indulgenze

Una grande lapide in marmo che riproduce perfettamente il decreto della Penitenzieria Apostolica, compresi sigillo e firme, ricorderà ai pellegrini che visitano la chiesa antica del convento “Santa Maria delle Grazie” dei Frati Minori Cappuccini di San Giovanni Rotondo, che in quel luogo è possibile ottenere l’indulgenza plenaria.
La lapide verrà benedetta e scoperta domani pomeriggio da colui che ha firmato il decreto in nome del Papa, il pro-penitenziere maggiore, S. E. mons. Luigi De Magistris, arcivescovo titolare di Nova, nel corso di una solenne Concelebrazione Eucaristica che comincerà alle ore 18,00.
Il decreto porta la data del 30 ottobre 2002, ma fu annunciato solennemente il 9 novembre scosro (vedi comunicato stampa 26/2002 all’indirizzo www.teleradiopadrepio.it, sezione Comunicati ufficiali).
La cerimonia è stata organizzata alla vigilia dell’anniversario della professione solenne o perpetua di Padre Pio, cioè del suo “sì” ultimo e definitivo a vivere secondo la regola e osservando i voti di san Francesco, che avvenne il 27 gennaio 1907 a Sant’Elia a Pianisi (Cb).
Anche nel paese molisano l’evento verrà celebrato, ma con un velo di mestizia. Infatti la chiesa conventuale in cui Padre Pio emise la professione perpetua è ormai impraticabile a causa del terremoto del 31 ottobre scorso. L’interno è completamente invaso da impalcature metalliche con funzione di sostegno e sono visibili lesioni, seppur di minore entità, anche all’interno del convento. Una di queste lesioni è presente nel corridoio che porta alla cella dove visse Padre Pio e termina proprio sull’architrave della porta d’ingresso.
A Sant’Elia a Pianisi, sempre alle ore 17,30 di domani, presso il Palazzetto dello Sport, presiederà una solenne Concelebrazione Eucaristica il ministro provinciale dei Frati Minori Cappuccini, fr. Paolo Maria Cuvino. Seguirà, alle 20,30, un recital intitolato “Padre Pio l’uomo e il santo” con la partecipazione del soprano Anna Mastracchio e dell’attore Aldo Gioia.