Nella domenica della gioia Papa Francesco durante l’angelus ha sottolineato che “la Parola di Dio ci invita da una parte alla gioia, e dall’altra alla consapevolezza che l’esistenza include anche momenti di dubbio, nei quali si fa fatica a credere“.

L’Avvento – ha detto Papa Francesco – è tempo di grazia. Ci dice che non basta credere in Dio: è necessario ogni giorno purificare la nostra fede. Si tratta di prepararsi ad accogliere non un personaggio da fiaba, ma il Dio che ci interpella, ci coinvolge e davanti al quale si impone una scelta. Il Bambino che giace nel presepe ha il volto dei nostri fratelli e sorelle più bisognosi, dei poveri.

Dopo la preghiera dell’Angelus il Papa come tradizione ha benedetto le statuette di Gesù Bambino che i fedeli hanno portato in piazza San Pietro: “Saluto voi, cari ragazzi, che siete venuti con le statuine di Gesù Bambino per il vostro presepe. Alzate le statuine! Le benedico di cuore. «Il presepe è come un Vangelo vivo. […]  Mentre contempliamo la scena del Natale, siamo invitati a metterci spiritualmente in cammino, attratti dall’umiltà di Gesù, Dio, Colui che si è fatto uomo per incontrare ognuno di noi. E scopriamo che Egli ci ama a tal punto da unirsi a noi, perché anche noi possiamo unirci a Lui“.