Una lettera scritta ai piedi di Maria

In questi giorni nel Santuario di Santa Maria delle Grazie finalmente il santo frate cappuccino, dal cielo, starà ringraziano Maria per questa visita.

Tutti i devoti di San Pio ringraziano la “regina della Polonia” per questo importante pellegrinaggio. Sono in pochi a sapere che c’è un legame stretto tra Padre Pio e la Madonna nera di Jasna Gora. Non sappiamo se Padre Pio conosceva la storia dell’immagine miracolosa del Santuario di Częstochowa, ma sappiamo che Karol Wojtyla ne era molto devoto sin dai tempi della sua infanzia. Vi andava spesso in pellegrinaggio con il papà. Vi tornava di nascosto anche ai tempi del conflitto mondiale. Un legame che non è venuto mai meno tanto che Wojtyla ha affermato che se “non ci fosse stata Jasna Gora non ci sarebbe stato un pontefice polacco col nome di Giovanni Paolo II”.  Affermazione del Papa messa per iscritto nella lettera ai suoi connazionali all’indomani della sua elezione avvenuta il 16 ottobre 1978.

Giovanni Paolo II scrisse a suoi connazionali polacchi il il 28 ottobre: “Venerabile e diletto Cardinale Primate (Stefan Wyszyński nda), permetti che Ti dica semplicemente ciò che penso. Non ci sarebbe sulla cattedra di Pietro questo papa polacco, che oggi pieno di timore di Dio, ma anche di fiducia, inizia un nuovo pontificato, se non ci fosse la tua fede, che non ha indietreggiato dinanzi al carcere e alla sofferenza. Se non ci fosse la tua eroica speranza, la tua fiducia senza limiti nella Madre della Chiesa. Se non ci fosse Jasna Gora, e tutto il periodo della storia della Chiesa nella nostra Patria, unito al tuo ministero di vescovo e di Primate“.

Proprio nel Santuario Częstochowa, nel 1972, sei anni prima dell’elezione di Wojtyla, la conferenza Episcopale polacca ha scritto una lettera importante per la storia della causa di Padre Pio da Pietrelcina. Si tratta di una lettera postulatoria da inviare al Santo Padre Papa Paolo VI, affinchè Egli si degni di dare il nihil obstat per l’introduzione della Causa di Padre Pio. Era il 3 maggio 1972 quando a Jasna Góra due Cardinali, Stefan Wyszynski, primate e Karol Wojtyła, metropolita di Cracovia e 43 tra Arcivescovi e Vescovi sottoscrissero una petizione scritta con una comune macchina da scrivere manuale sulla carta intestata del Primate di Polonia. Il testo, in latino, venne pubblicato con la traduzione, nel numero di dicembre 1978 della rivista Voce di Padre Pio.

Leggendo attentamente la lettera ci colpisce una frase: “Alcuni di noi hanno visto con i propri occhi Padre Pio e il suo apostolato; altri hanno attinto notizie da coloro che lo vedevano, lo ascoltavano e scrivevano di lui; tutti noi siamo persuasi della santità di vita e della speciale missione di quest’uomo di Chiesa”. Non è noto se qualcuno degli altri vescovi abbia mai incontrato Padre Pio in vita. Sicuramente don Karol, nell’aprile del 1948 lo aveva «visto con i propri occhi». Dobbiamo ritenere che gran parte dei contenuti della lettera siano da attribuire al cardinale di Cracovia.

In quest’epoca – scrivevano i vescovi polacchi – nella quale, spesso, tante cose non vere e non rette si proclamano della vita religiosa, dell’apostolato dei religiosi, della dignità e dei doveri dei sacerdoti, la persona di Padre Pio, religioso e sacerdote a noi contemporaneo, col suo modo di vivere e con la sua attività, offre al mondo inquieto un ottimo e desiderato esemplare di uomo ripieno di Dio su questa terra”.

Al termine della missiva, ai piedi della Madonna Nera Częstochowa, i vescovi polacchi hanno fatto una formale richiesta al Papa: “tenendo presente tutto questo e considerando la fama di santità che anche in Polonia esiste e continua e che si manifesta specialmente nelle preghiere che i fedeli rivolgono a Dio per ottenere le grazie più diverse, per intercessione di Padre Pio, abbiamo ritenuto opportuno pregare la Santità Vostra, perché si degni di introdurre la Causa di Beatificazione e Canonizzazione di questo Servo di Dio, per la maggior gloria di Dio e per l’utilità della Santa Chiesa“.

Permettetemi una considerazione finale: Se non ci fosse Jasna Gora, se non ci fosse stato il papa polacco, la causa del santo frate cappuccino non sarebbe stata “sbloccata” e non avremmo avuto la possibilità di rendere grazie al Signore per la santità di Padre Pio da Pietrelcina. 

Toccati da Dio dedica uno speciale a questo straordinario rapporto.

                                               riproduzione riservata