La celebrazione vespertina, nel terzo giorno della novena, è stata presieduta da S. Ecc. mons. Francesco Savino, vescovo di Cassano all’Ionio, che ha ulteriormente arricchito i temi proposti nella XXIV domenica del tempo ordinario, partendo proprio da quella domanda che Dio fa a ognuno di noi; «le domande – ha detto il Vescovo – sono il cuore della ricerca della verità e ci aiutano a crescere.

Da quella domanda rivoltaci dal Signore dipende la qualità del nostro cammino di fede allontanandoci da qualsiasi logica umana e di potere.

«Egli ci pone tre condizioni per la sua sequela: la rinuncia al proprio io e a qualsiasi pretesa egoistica, prendere la croce e seguirlo imparando a donare la propria vita in una logica di servizio. San Pio aveva recepito appieno lo statuto del discepolato indicato da Gesù attuando una vita di rinuncia, di rinnegamento del proprio io e diventando una cosa sola con Cristo crocifisso. Padre Pio, che era un mistico, era completamente abbracciato al mistero di Cristo crocifisso e le sue stimmate erano segno concreto di questo processo di mistico di identificazione. Chiediamo dunque di essere anche noi, nel nostro piccolo, dei mistici; degli entusiasti innamorati di Gesù, affinché la gente, incontrandoci percepisca che Gesù è la ragione della nostra vita».

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