La nostra vita quotidiana è ormai impensabile senza media digitali.

Ma quali sono le opportunità e i rischi collegati con l’uso dei media digitali? Come si possono promuovere le competenze mediali? Come ci si protegge dai rischi?

Nel loro tempo libero i bambini e i giovani giocano al computer, si informano e creano reti di contatto via Internet e comunicano con i loro amici e parenti tramite telefono cellulare. Anche a scuola e sul posto di lavoro i media digitali sono usati ogni giorno. Essi offrono agli adolescenti numerose opportunità di sviluppo e apprendimento. Partecipando attivamente alla comunicazione nella società dei media, oltre a leggere, scrivere e far di conto, i giovani imparano anche una tecnica culturale ormai necessaria per fronteggiare numerose situazioni della vita quotidiana e professionale.

Oltre alle opportunità, essi presentano però anche molti rischi, come la dipendenza (patologica) da Internet, l’uso improprio dei dati o gli abusi sessuali. Affinché i bambini e i giovani imparino a usare in sicurezza i media digitali, è indispensabile che affrontino il tema dei pericoli insiti in queste forme di comunicazione. Dagli studi emerge che i giovani sono in media molto abili nell’uso delle nuove tecnologie, ma ciò non significa che ne facciano un uso responsabile. È dunque importante che sviluppino il senso critico per valutare i contenuti dei siti, riconoscere possibili pericoli e sapere come proteggersi da questi ultimi. In quest’ambito ai genitori e agli insegnanti spetta un ruolo molto importante, in veste di persone di fiducia sempre pronte ad ascoltarli, aiutarli e a imparare con loro.

I giovani di “Connessi ma liberi” con fr. Ruggiero D’Oronzo si interrogano sulle luci e le ombre della tecnologie digitale.