La sessantesima edizione di Lucca Comics & Games, svoltasi dal 28 ottobre al 1° novembre 2026, ha offerto l’occasione per riflettere su temi fondamentali come la pace, la solidarietà e la fratellanza. Il tema scelto, «Legacy», ovvero «eredità», invita a interrogarsi su ciò che vogliamo lasciare alle generazioni future.
Una prospettiva che incontra l’esperienza della Comunità di Sant’Egidio, da tempo legata a iniziative solidali nell’ambito della manifestazione lucchese. Nelle precedenti edizioni, opere donate da importanti artisti del fumetto sono state protagoniste di aste benefiche i cui proventi hanno sostenuto, tra le altre realtà, la Comunità, Emergency e iniziative sanitarie del territorio.
Anche i Giovani per la Pace, movimento giovanile della Comunità, hanno partecipato al festival con spazi dedicati, tra cui quelli del Real Collegio, promuovendo mercatini ecosolidali e sensibilizzando il pubblico sul programma DREAM, impegnato nella cura e nell’assistenza delle persone con HIV e AIDS in Africa.
Un’esperienza che dimostra come anche il linguaggio della cultura pop possa diventare uno strumento concreto di vicinanza agli ultimi.
Nagasaki ’45: dalla tragedia della guerra un messaggio di speranza
Tra le iniziative più significative di quest’anno spicca quella promossa dall’Arcidiocesi di Lucca, in collaborazione con il Comitato Amici di Takashi e Midori Nagai.
Dal 28 ottobre al 1° novembre, nella chiesa di San Cristoforo, è stato visitabile il padiglione «Nagasaki ’45», dedicato alla graphic novel della fumettista francese Nathalie Fourmy. Al centro del racconto ci sono i coniugi cristiani Takashi Paolo Nagai e Midori, la cui esistenza fu profondamente segnata dalla tragedia del 9 agosto 1945, quando la bomba atomica colpì Nagasaki. Attraverso la loro vicenda personale, la graphic novel restituisce una testimonianza di fede e speranza maturata nel dolore, mostrando come anche dopo una delle più grandi tragedie della storia sia possibile scegliere la vita, la riconciliazione e la pace.
L’inaugurazione, tenutasi mercoledì 28 ottobre alle ore 16, alla presenza dell’arcivescovo mons. Paolo Giulietti, è stata accompagnata da una preghiera interreligiosa per la pace. Si sono svolti anche laboratori per ragazzi e un’attività ludica a cura degli studenti lucchesi.
La mostra, inserita nel programma ufficiale del festival, rappresenta una testimonianza particolarmente significativa: anche dalle ferite più profonde della storia possono nascere messaggi di fede, speranza e riconciliazione.
Fede, fumetto e dialogo tra religioni
L’Arcidiocesi ha proposto inoltre il tradizionale appuntamento «Fede e Fumetto», con un concorso rivolto agli under 23 sul tema «Legacy» e la mostra «Francigena. Una via, mille racconti», ospitata nella chiesa di San Salvatore. Le iniziative hanno valorizzato la creatività giovanile e il patrimonio spirituale e culturale del territorio.
Di particolare interesse è stato anche l’incontro di dialogo islamo-cristiano di giovedì 29 ottobre, alle ore 10, nella Sala Tobino di Palazzo Ducale, dove è stato presentato in prima nazionale il fumetto islamico «40 Sufi Comics», alla presenza dell’arcivescovo Giulietti. Si è trattata di un’occasione significativa per mostrare come il linguaggio del fumetto possa diventare uno spazio di conoscenza reciproca tra tradizioni religiose differenti. In un tempo segnato da conflitti, incomprensioni e tensioni internazionali, il dialogo tra cristiani e musulmani rappresenta una testimonianza concreta della possibilità di costruire relazioni fondate sul rispetto e sulla ricerca di ciò che unisce.
Il programma comprendeva anche quattro incontri culturali nel Salone del Palazzo Arcivescovile, dedicati al rapporto tra fede e cultura contemporanea, con presentazioni di libri e approfondimenti che spaziano da san Carlo Acutis a Gesù, fino al mondo dei manga e degli anime.
Quale eredità vogliamo lasciare?
Il sessantesimo anniversario di Lucca Comics & Games offre dunque uno spunto per allargare lo sguardo oltre le novità editoriali, gli incontri con gli autori e i mondi fantastici che animano la città. Il tema «Legacy» invita ciascuno a interrogarsi sulla propria responsabilità nella costruzione del futuro. Le iniziative della Comunità di Sant’Egidio e dell’Arcidiocesi mostrano come Lucca Comics & Games possa essere uno spazio nel quale arte, spiritualità e impegno sociale si incontrano, raggiungendo soprattutto le nuove generazioni.
La cultura popolare può diventare un luogo d’incontro tra generazioni e sensibilità diverse. La solidarietà può trovare nuovi interlocutori proprio negli spazi frequentati da chi, attraverso storie e immagini, impara a conoscere realtà lontane dalla propria esperienza quotidiana.
E forse è proprio ai cosplayer, ai giovani artisti, ai fumettisti affermati e a tutti coloro che hanno attraversato le strade di Lucca che si può rivolgere una domanda capace di sintetizzare il significato di questa edizione: «Se il vostro personaggio potesse lasciare un’eredità al mondo, quale gesto di solidarietà, speranza o pace vorrebbe comunicare?»
Che tutto è possibile. Lo spirito umano è capace di spingersi ovunque. Quando io rappresento un mondo terribile e catastrofico, lo faccio in realtà per dimostrare che si può davvero cambiare e che possiamo arrivare ovunque. Lo spirito umano è indomito e può fare qualunque cosa – Frank Miller
Una risposta, quella del famoso fumettista americano, che racchiude il significato più profondo di «Legacy»: l’eredità più importante non è soltanto quella delle storie che raccontiamo, ma quella dei valori che trasmettiamo e dei gesti che scegliamo di compiere.
Perché se la fantasia può aprire nuovi orizzonti, è nella capacità di prendersi cura degli altri, accogliere le differenze e costruire la pace che può ispirare la realtà.
















