L’ “Ultima Cena” di Natalia Tsarkova a San Giovanni Rotondo

Sarà esposta anche a San Giovanni Rotondo, in occasione del Sinodo dei Vescovi e a conclusione dell’Anno dell’Eucaristia, l’ “Ultima Cena” della pittrice russa Natalia Tsarkova. Il dipinto sarà presentato il 23 settembre prossimo, alle ore 10,00, nella nuova chiesa di San Pio da Pietrelcina, dove rimarrà esposto fino al 23 ottobre, da S. Ecc. mons. Domenico Umberto D’Ambrosio, Arcivescovo di Manfredonia – Vieste – San Giovanni Rotondo e delegato della Santa Sede per il Santuario e le Opere di San Pio da Pitrelcina.

Saranno presenti: S. Em. il sig. card. Attilio Nicora, presidente dell’Amministrazione del patrimonio della Sede Apostolica; S. Ecc. mons. Gianni Danzi, Arcivescovo Prelato di Loreto e Delegato pontificio per il Santuario Lauretano; S. Ecc. mons. Shlemon Warduni, Vescovo titolare di Anbar dei Caldei e Ausiliare della Diocesi di Baghdad; S. Ecc. mons. Kamal Hanna Bathish, Vescovo Ausiliare di Gerusalemme dei Latini; S. Ecc. mons. Juan Rodolfo Laise, Vescovo emerito di San Luis (Argentina); fr. Aldo Broccato, Ministro Provinciale dei Frati Minori Cappuccini della Provincia religiosa “Sant’Angelo e Padre Pio”, e fr. Nazario Vasciarelli, Guardiano del Convento di San Giovanni Rotondo e rettore delle chiese “Santa Maria delle Grazie” e “San Pio da Pietrelcina”.

Natalia Tsarkova, affermata pittrice russa, è nata a Mosca nel 1967. Ha iniziato a dipingere nella sua terra d’origine all’età di cinque anni. Si è formata nell’ambito della vivace cultura moscovita degli anni Ottanta, frequentando il prestigioso Liceo Artistico della capitale russa e, in seguito, venendo ammessa, unica donna, alla famosa Accademia delle Belle Arti di Mosca, dove è stata allieva del grande maestro Ilia Glazunov.

Attualmente Natalia Tsarkova vive e lavora a Roma, dove le sue capacità si sono espresse principalmente attraverso i ritratti: della nobiltà romana ed internazionale, ma soprattutto dei Pontefici Giovanni Paolo I e Giovanni Paolo II. Il primo dipinto raffigurante Papa Wojtyla è stato eseguito nel 2000, in occasione dell’ottantesimo compleanno del Santo Padre. La pittrice ha avuto la possibilità di donarglielo personalmente, durante un’udienza privata, e ora il quadro è esposto nei Musei Vaticani. Dopo questo ritratto il card. Adam Joseph Maida ne ha commissionato un altro, per collocarlo nel “Centro Culturale Giovanni Paolo II” di Washington. Tra l’altro Natalia Tsarkova ha avuto il privilegio di dipingere dal vivo una sessione dell’Assemblea del Sinodo dei Vescovi dell’ottobre 2001.

L’ ”Ultima Cena” è uno dei quadri più significativi ed impegnativi di Natalia Tsarkova. Il dipinto mette in risalto tutte le doti artistiche, pittoriche e interpretative della pittrice russa. La scena rappresentata colpisce subito per la forza emotiva e l’energia che sprigiona. Gesù è seduto di spalle e volge lo sguardo verso chi guarda l’opera d’arte, mentre gli apostoli accolgono in vario modo la notizia del tradimento imminente. Nello sguardo del Cristo si legge un interrogativo, concepito dalla pittrice «all’indomani dell’11 settembre 2001. Un interrogativo rivolto agli uomini: cosa state facendo?». Alcuni elementi come le luci, la scala, il cielo, la luna, gli archi, sono simboli mistici della rappresentazione del sacrificio. Ciascuna figura è in movimento, perché ogni apostolo reagisce in modo diverso alle parole del Maestro. Infine è significativo anche il fatto che siano in primo piano i piedi di Gesù, che sono nudi. È un dettaglio attraverso cui la Tsarkova vuole mettere in risalto l’umiltà del Cristo e, allo stesso tempo, invita gli uomini a seguirne le orme. Il messaggio del dipinto, quindi, corrisponde ai contenuti dell’Enciclica “Ecclesia de Eucaristia”, nella quale Giovanni Paolo II parla proprio dell’umiltà dell’Eucaristia, concepita come dono.

Nel quadro c’è un’unica figura femminile (è un autoritratto della stessa Tsarkova) che, affacciandosi da una tenda laterale, porta simbolicamente nel dipinto lo sguardo del terzo millennio.

L’opera è un olio su tela di 220 per 150 centimetri. È stata benedetta da Giovanni Paolo II in occasione della Pasqua 2002 ed è stata presentata nello stesso giorno, nella Basilica di Santa Maria in Montesanto, a Roma, «come augurio di pace» da S. Em. il sig. card. Paul Poupard, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, e dal dott. Francesco Buranelli, Direttore dei Musei Vaticani. La seconda presentazione è avvenuta, un anno dopo l’attentato alle Torri Gemelle di New York, nella Basilica di Santa Maria delle Grazie di Milano, dinanzi all’ “Ultima Cena” di Leonardo Da Vinci. Quindi il quadro è stato esposto nella Basilica romana di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri.

Dopo San Giovanni Rotondo l’ “Ultima Cena” partirà per New York e poi verrà portato a Mosca per essere esposto nella Basilica del Cristo Salvatore, quasi ad esprimere l’idea che «attraverso l’amore di Cristo il mondo può essere unito» e che «l’Eucaristia può diventare un ponte fra Oriente e Occidente».

Dal 16 ottobre Natalia Tsarkova parteciperà all’edizione americana della mostra “Papi in Posa – 500 years of Papal Portraiture”, che verrà inaugurata presso il “Centro Culturale Giovanni Paolo II” di Washington in occasione dell’anniversario della elezione a Pontefice di Papa Giovanni Paolo II, cui l’esposizione è dedicata. Si tratta di una panoramica dei dipinti dei pontefici dal Rinascimento ai giorni nostri, che ha già suscitato grande apprezzamento a Palazzo Braschi di Roma, nel 2004. Quella di Washington sarà, però, ancora più ricca di ritratti e proporrà alcune importanti novità. Accanto a quadri firmati da Raffaello, Tiziano, Caravaggio, Bernini e molti altri nomi celebri del passato, ci sarà anche il Giovanni Paolo II dipinto da Natalia Tsarkova, unica pittrice vivente che esporrà in questa mostra.