“Il Presepio: cattedra di umiltà, povertà e pazienza”

Il più bello annunzio è quello che risuonò la notte di Natale: “Ecco vi annunzio una grande gioia: vi è nato il Salvatore“. Da allora quella notizia si diffonde annualmente con la stessa intensità in quanto gli strumenti della tecnica e della comunicazione di massa ci permettono di raggiungere ogni uomo fino agli estremi confini del mondo. Don Alessandro Amapani, del Servizio Nazionale della Pastorale Giovanile della CEI, ospite ai microfoni di Radio Padre Pio, insieme a tanti altri amici, ha voluto donarci un augurio del tutto speciale rivolto in modo particolare ai giovani e di cui vi proponiamo alcuni stralci:
Parto da un’espressione, da un augurio tratto dagli scritti del Beato Giacomo Alberione che dice: “Il Presepio è la prima cattedra del maestro divino. Egli tacendo insegna alle anime pie e docili l’umiltà, la povertà e la pazienza. E’ questo l’augurio che personalmente rivolgo a tutti. Riflettiamo su questa realtà che sempre meno si rende presente ai nostri occhi durante il periodo natalizio. Durante questo tempo di natale dove davvero sembra tutto così scintillante, noi cristiani, noi credenti dobbiamo mostrare il vero volto di questa festa che ci appartiene. L’augurio che vorrei fare a tutti i radioascoltatori è quello di riscoprire, attraverso la contemplazione del presepio, il luogo in cui la povertà, l’umiltà e la pazienza ricordino a tutti la missione e il compito di ogni cristiano. In particolare un augurio ai giovani per cui sto spendendo la mia vita in questi anni. Vorrei augurare a loro di essere pazienti e gioiosi in questo mondo…Siate attenti a tutto ciò che sta accadendo perché sia compreso e vissuto con grande forza e grande coraggio. A voi ragazzi, sempre pronti e capaci di andare nel profondo delle cose, più degli adulti, vorrei chiedere e augurare di essere coloro che in un modo speciale ci testimoniate lo spirito vero del Vangelo.