11 marzo 2019: aperto il centenario della nascita del servo di Dio fr. Daniele Natale

Fr. Daniele ha imparato tanto da Padre Pio, ma il suo è suo profumo . Lui ha la sua identità, la sua caratteristica unica e irripetibile.

L’omelia del Vice Postulatore

Con queste parole Fr. Mariano Di Vito, vice postulatore della causa di beatificazione di Fr. Daniele Natale ha cominciato la sua omelia durante la celebrazione Eucaristica in occasione dell’apertura dell’anno centenario di nascita del servo di Dio.

“Fr. Daniele – ha continuato Fr. Mariano – ha fatto bene ovunque. Questo straordinario uomo è stato capace di entrare nel cuore di tanti uomini, perché ha riconosciuto nel loro volto la presenza di Dio. E’ questa la santità. E’ questo il messaggio sempre attuale per tutti noi.” 

Si apre ufficialmente oggi l’anno centenario della sua nascita qui a San Giovanni Rotondo, ma anche in tanti altri conventi dove Fr. Daniele ha dato la sua testimonianza, ha lasciato un segno, una traccia profonda. I santi lasciano le tracce perché sono andati là dove nessuno riesce a vedere il volto e lo sguardo di Cristo, come Gesù ci ha insegnato

Dipinti del maestro Ciccone

Prima di concludere il vice postulatore ha invitato tutti a continuare a pregare per chiedere a Dio la grazia della sua beatificazione ma preghiamo anche perché noi possiamo imparare da lui ad essere uomini sapienti e saggi che sanno riconoscere Dio nella proprio esperienza e storia”.

Al termine della celebrazione sono stati benedetti due dipinti del maestro Antonio Ciccone presso la cappella dove sono custodite le spoglie mortali del servo di Dio.

WebRoom

Anche WebRoom il settimanale dedicato agli eventi del Santuario di Padre Pio ha raccontato la giornata del centenario.

Lapidi commemorative

Nel primo pomeriggio, Berardino e Diego Natale figli di Matteo, fratello minore di Fr. Daniele e Michele Fiore, figlio della sorella, hanno scoperto due lapidi commemorative, presso le case in cui ha dimorato il servo di Dio, in Via Cincinnato 26 e Via F.lli Cairoli, 11.

La foto realizzate da Francesco Cuvino sono tratte dall’archivio fotografico di Voce di Padre Pio 

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