Depressione e cancro

Il progetto, che sarà presentato il 10 dicembre a Roma è organizzato dall’associazione italiana psicologi e psichiatrici cattolici (AIPPC), Associazione Cattolica senza scopo di lucro, fondata nel 1998 da alcuni diaconi permanenti e da alcuni fedeli laici, tutti professionisti operanti nell’ambito della salute mentale, l’AIPPC favorisce il dibattito sulle premesse antropologiche che sottendono la prassi professionale, nonché la formazione degli operatori.

“Il miglioramento della qualità della vita dei pazienti oncologici che, oltre a dover combattere il cancro, devono fronteggiare un secondo nemico, insidioso e potente, come la depressione”: il principale obiettivo dello studio pilota che si intende realizzare all’Ifo (Istituti fisioterapici ospitalieri)”.

Il Convegno ha lo scopo, di “creare un sistema diagnostico adeguato dei disturbi depressivi e di analizzare l’efficacia del relativo trattamento farmacologico su un campione di 800 pazienti oncologici dell’Ifo”.

“Attualmente – come spiegano gli organizzatori del convegno – in Italia 1.700mila persone sono affette da cancro; di queste il 40% è depresso, ma solo il 2% riceve una cura adeguata”; eppure “la depressione riduce la cooperazione del paziente con lo staff medico, interferisce negativamente con il decorso della malattia e pregiudica la risposta al trattamento chemioterapico”. Sarà mons. Elio Sgreccia, presidente della Pontificia Accademia per la vita, a tenere la lezione magistrale. All’incontro interverrà, tra gli altri, la psicoterapeuta Maria Rita Parsi.