Con la nostra autorità apostolica concediamo che il venerabile servo di Dio Carlo Acutis, laico, che con l’entusiasmo della giovinezza coltivò l’amicizia con il Signore Gesù, mettendo l’Eucaristia e la testimonianza della carità al centro della propria vita, d’ora in poi sia chiamato beato e che sia celebrato ogni anno, nei luoghi e secondo le regole stabilite dal diritto, il 12 ottobre, giorno della sua nascita al cielo”.

Questo il passaggio più importante della lettera apostolica di Papa Francesco, con la cui lettura, oggi pomeriggio il card. Agostino Vallini ha beatificato il ragazzo milanese morto all’età di 15 anni nel 2006. 

Il rito si è svolto all’interno di una solenne Celebrazione Eucaristica presieduta dal porporato nella basilica superiore di San Francesco, in Assisi, città in cui il corpo del neo beato riposa dal 2007. 

Dopo la proclamazione è stata portata in chiesa e collocata accanto all’altare l’insigne reliquia del cuore di Carlo, che è stata incensata dal cardinale.

Durante l’omelia, Vallini ha definito il beato “faro di luce”, sostenendo che la sua è stata una “vita luminosa, tutta donata agli altri”.