AIPaS – Giovanni Cervellera : “In questo convegno vogliamo intercettare il vissuto di giovani che vivono, purtroppo, la realtà cruda della malattia”.

Ha preso il via, lo scorso 9 ottobre, ad Assisi il XXXIII Convegno Nazionale dell’AIPaS, Associazione Italiana di Pastorale Sanitaria.

Tema nuovo e delicato quello scelto quest’anno come argomento di confronto e dibattito: ”Giovani, Fede, Malattia. Difficoltà e risorse pastorali”.

Ne abbiamo parlato con il Dr. Giovanni Cervellera, Presidente Nazionale dell’associazione, per farci spiegare nel dettaglio le motivazioni e le aspettative di questa scelta.

 

Dr.Cervellera da cosa scaturisce l’idea di quest’anno di affrontare un argomento così delicato?

“L’argomento scelto quest’anno coglie la provocazione del tema proposto per il Sinodo dei vescovi del 2018. Vorremmo suscitare una riflessione sulle possibilità pastorali che abbiamo per comunicare con il mondo giovanile.

Imparare i linguaggi dei giovani e individuare modalità relazionali in cui i giovani si sentano protagonisti.

Nel nostro specifico intercettare il vissuto di giovani che vivono, purtroppo, la realtà cruda della malattia.

In questo senso ci interroghiamo sulla possibilità che la fede sia un sostegno per i giovani, uscendo da uno stile tradizionale o devozionale che non è percepito dai giovani come una risorsa.

E’ importante cogliere modalità di fede che si nascondono nei comportamenti e che sono molto più significativi di quanto si possa pensare”.

Cosa vi aspettate da queste giornate di lavoro?

“Ci aspettiamo, grazie al clima familiare, positivo e creativo a cui siamo abituati nella nostra associazione, di individuare piste condivise di atteggiamenti e comportamenti.

Per questo sarà necessario il contributo di tutti attraverso un percorso di riflessione e di profonda spiritualità, al fine di evitare soluzioni improvvisate che non darebbero le giuste risposte”.

Un grande “in bocca al lupo” quindi a tutti i consacrati e laici che hanno deciso di avvicinarsi in modo così riflessivo e profondo al mondo dei giovani guardandoli da questa difficile ma Vera prospettiva: i giovani di oggi sono gli uomini del mondo che verrà domani.