Le parole pronunciate da Papa Leone XIV alle Canarie sul tema delle migrazioni sono destinate a lasciare un segno profondo nella memoria della Chiesa e del continente europeo. Ne è convinta la Comunità di Sant’Egidio, che in una nota diffusa oggi sottolinea la portata storica del discorso del Pontefice e invita istituzioni e cittadini a raccoglierne l’appello.
A colpire, ancor prima delle parole, è stato il gesto con cui il Papa ha aperto il suo intervento: un inchino davanti alla dignità di quanti sono costretti ad abbandonare la propria terra a causa della guerra, delle persecuzioni o dell’assenza di prospettive. Un gesto che Sant’Egidio definisce «fortemente simbolico» e che richiama il valore inviolabile di ogni persona.
«Una frontiera non può cancellare la dignità umana», ha ribadito Leone XIV, ricordando come dietro il fenomeno migratorio non vi siano numeri o statistiche, ma volti, famiglie e le sofferenze di intere generazioni. Un messaggio che, secondo la Comunità fondata da Andrea Riccardi, rappresenta una chiamata rivolta non solo ai credenti, ma all’intera società europea.
«Ringraziamo di cuore Papa Leone per la sua chiarezza evangelica», si legge nel comunicato di Sant’Egidio, che invita governi, popoli e cittadini a cambiare prospettiva nei confronti dei migranti, superando l’indifferenza e le logiche del rifiuto per costruire un futuro fondato sull’accoglienza e sull’integrazione.
L’associazione richiama inoltre l’esperienza dei corridoi umanitari, promossa insieme ad altre realtà cristiane e organizzazioni della società civile. Un modello che, in quasi dieci anni di attività, ha consentito a oltre novemila persone di raggiungere l’Europa in condizioni di sicurezza, sottraendole ai trafficanti di esseri umani e favorendone l’inserimento nelle comunità di accoglienza.
Per Sant’Egidio, proprio l’apertura di canali regolari e sicuri di ingresso rappresenta una risposta concreta e lungimirante alle sfide migratorie. Una scelta che, sottolinea la Comunità, può offrire benefici sia alle persone accolte sia alle società che le ricevono, contrastando le paure e i sentimenti di chiusura che alimentano «rifiuti ingiustificati e disumani».
Il discorso delle Canarie, secondo Sant’Egidio, suona così come un invito a un profondo esame di coscienza per l’Europa. Un richiamo che affonda le sue radici nel Vangelo e che chiede di restituire centralità alla persona umana, affinché il Mediterraneo non continui a essere una frontiera di divisione, ma torni a essere uno spazio di incontro, solidarietà e speranza.
















