‘Viaggi&Libertà’ con l’inter-rail (27/05/03 18:41)

www.inter-rail.it è un sito rivolto a tutti gli appassionati di viaggi e di inter-rail che da anni è divenuto un punto di riferimento dove cercare informazioni, chiedere consigli, ma non solo, da qualche mese è stata fondata anche un’associazione che si chiama Viaggi&Libertà e che riunisce tutti gli amanti dell’inter-rail.

Innanzitutto che cos’è l’inter-rail?

Lo abbiamo chiesto a Paolo Papotti responsabile del sito www.inter-rail.it “E’ un biglietto ferroviario, valido dai 22 ai 30 giorni, che consente la libera circolazione all’interno delle zone per cui è stato emesso, sulle carrozze di 2a classe – ha detto Paolo nel programma ‘Attenti a quei due!’ – L’inter-rail esiste dal 1972 e negli anni ha cambiato molte cose: hanno purtroppo diviso il biglietto in zone ed hanno alzato moltissimo i prezzi, ma lo spirito di libertà è sempre lo stesso anche dopo 30 anni!”

Qual è lo scopo dell’Associazione?

“Viaggi e Libertà ha come obiettivo lo sviluppo del viaggio itinerante per l’Europa in treno – ha risposto Paolo – inteso anche quale mezzo di conoscenza di paesi e culture, e di reciproca comprensione e rispetto fra i popoli. In particolare ‘Viaggi e Libertà’ intende collaborare alla conoscenza ed allo sviluppo di tutte le opportunità di utilizzo del mezzo ferroviario tra le diverse reti europee e al pieno godimento della possibilità di viaggiare in piena libertà e con economicità.”

Tra gli obiettivi dell’Associazione quello di diventare portavoce dei diritti degli interrailers come portatori di una filosofia del viaggio che sembra ormai dimenticata in mezzo al lusso sfrenato di tanti giganteschi complessi turistici che impediscono al turista di andare oltre, di conoscere realmente la dimensione del viaggio e di entrare in contatto con le culture locali.

“Il turista, ormai, si limita soltanto ad attraversare le culture – ha concluso Paolo Papottinon le assapora più, non prova nemmeno a conoscerle, preferendo comprare un pacchetto viaggio che assomigli il più possibile ad una realtà quotidiana trasposta, piuttosto che cercare di scoprire i segreti dei luoghi visitati, lasciandosi sorprendere dal viaggio stesso.”