Unità politica dei cattolici: per Castagnetti non ci sono più le condizioni storiche.

Credo che il Paese senta l’assenza di un movimento come è stata la Democrazia Cristiana, che è stato l’unico movimento politico la cui natura era non illuministica”. Lo ha dichiarato l’on. Pierluigi Castagnetti, capogruppo della Margherita alla Camera e ultimo segretario del Partito Popolare Italiano in un’intervista concessa a Radio Padre Pio. “Però – ha aggiunto Castagnetti – le condizioni storiche sono cambiate. Non c’è più l’unità dei comportamenti politici dei cattolici”.

Sforzandosi di parlare da intellettuale della politica e cercando di evitare posizioni di parte, il presidente dei deputati della Margherita ha ricordato “che l’Illuminismo ha portato anche il mito di Napoleone nella storia, un mito che è durato per qualche secolo. Ci è voluta un’ebrea come Simone Veil, negli anni trenta, a richiamare l’Europa al dovere di liberarsi dal fantasma di Napoleone per combattere il nazismo”.

In questo contesto ai cattolici che vogliono impegnarsi in politica l’on. Castagnetti ha consigliato una ricetta già suggerita da due grandi intellettuali del nostro tempo, Giuseppe De Rita e Massimo Cacciari, secondo cui “c’è bisogno della capacità che ha il monaco di liberarsi dalla prigionia del tempo, dalla prigionia del pensiero dominante”. In altre parole i cattolici devono “pensare a delle modalità nuove di presenza nella storia del nostro Paese e dell’Europa”.

Castagnetti ha anche elogiato l’attività svolta dai frati cappuccini nel Santuario di San Giovanni Rotondo: “siete riusciti a conservare questo clima davvero santo che Padre Pio ha contribuito a costruire intorno a questi luoghi”, avvalorando il complimento con quanto provato personalmente visitando da pellegrino il convento: “ogni volta che vengo qui rimango suggestionato da questa presenza che si respira, si avverte, si registra nell’aria”.