60° anniversario della consacrazione di Santa Maria delle Grazie

Quando Padre Pio arrivò a San Giovanni Rotondo, nel 1916, c’era solo la piccola chiesa intitolata a Santa Maria delle Grazie, annessa al convento dei Frati Minori Cappuccini.

Nonostante già dai primi anni 20 si assiste ad un sempre crescente numero di pellegrini che salgono il monte Gargano e che sia palese a tutti l’inadeguatezza della Chiesina di Santa Maria delle Grazie a gestire questo “popolo bisognoso” (tant’è che padre Pio sarà più volte costretto a celebrare all’aperto), i lavori per il Santuario iniziarono solo nel 1956.  La chiesa prende forma sotto la direzione attenta dell’Architetto Giuseppe Gentile di Boiano, e viene consacrata il 1 luglio 1959.

Con una solenne concelebrazione presieduta da mons. Paolo Carta, all’epoca vescovo di Foggia, fu consacrata la nuova chiesa di Santa Maria delle Grazie, voluta dal ministro generale dei Frati Cappuccini, padre Benigno da Sant’Ilario Milanese che, il 6 luglio 1952, giunse inaspettato a San Giovanni Rotondo e, mentre ascoltava la Messa di Padre Pio tra i fedeli, si rese conto della necessità di una chiesa più grande.

Questa chiesa è stata realizzata «maestosa e imponente», nonostante i lavori siano durati solo tre anni, perché Padre Pio raccomandò all’architetto: «La chiesa sia tutta un cantico di gloria al Signore per la sua arte e per la sua ricchezza, ma sia soprattutto la vera casa della preghiera e del raccoglimento»

È costituita da tre navate, quella centrale è dominata dall’imponente mosaico dell’abside, della scuola vaticana, raffigurante l’icona della Madonna delle Grazie nella gloria degli angeli e san Pio, intermediatore tra Maria e l’umanità sofferente.

Sul presbiterio, un nuovo altare consacrato il 13 dicembre 2008, sostituisce quello su cui padre Pio ha celebrato l’eucarestia dal 1959 fino al 22 settembre 1968. La vecchia mensa eucaristica è stata “incastonata”, quale gemma preziosa, nell’altare maggiore, alla base del tabernacolo.

Le navate laterali sono impreziosite da 9 altarini, ma soprattutto dalla statua lignea della Madonna delle Grazie e da due recenti mosaici raffiguranti san Giovanni Paolo II e la Beata Madre Teresa di Calcutta, con relative reliquie.