La storia di don Salvatore Mellone è una di quelle che lascia il segno. Una storia di fede e di fedeltà a Dio. Nasce a Barletta il 7 marzo del 1977, in una famiglia mamma Filomena, papà Giuseppe e la sorella Adele molto unita e religiosa. Nel 2011 entra al propedeutico di Molfetta, dopo un anno passa al seminario dove continua a studiare e a superare brillantemente gli esami. Nella primavera del 2014 gli viene diagnosticato un adenocarcinoma all’esofago. «Il suo grande cruccio – ha raccontato mamma Filomena ai microfoni di Padre Pio tv – era quello che al seminario gli potessero dire: Salvatore interrompi gli studi, curati, quando guarisci torna. Ma sapeva che non sarebbe più tornato da sano». Le sue condizioni di salute lo spingono a chiedere al suo vescovo mons. Giovanbattista Pichierri (arcivescovo di Trani – Barletta) di poter anticipare l’ordinazione sacerdotale. «Salvatore – ha proseguito Filomena – ha detto al vescovo questa frase: eccellenza mi può anticipare l’ordinazione perché per me anche celebrare una sola Eucarestia sarà partecipazione reale al sacerdozio di Cristo». Da quel momento si mise in moto tutta la macchina organizzativa. La vigilia dell’ordinazione, il 15 aprile del 2015, a casa della famiglia Mellone arriva una telefonata tanto sperata quanto inaspettata.

«Quella mattina eravamo in casa noi familiari. La sua stanza era piena di sacerdoti. Ci avevano detto di tenere i telefoni liberi, sia il suo cellulare che il telefono fisso di casa. Non avremmo mai pensato ad una cosa così grande – racconta commossa mamma Filomena – Arrivò la telefonata di monsignor Semeraro che gli disse: “ti passo una persona”. “Pronto Salvatore come stai? Sono Papa Francesco”. Salvatore era seduto sul letto perché non poteva stare più in piedi, sbarro gli occhi, era felice. “Non ti preoccupare” disse il Papa, che andrà tutto bene. Domani sarai sacerdote, e la prima benedizione da sacerdote la devi impartire a me. E ricordati sempre di pregare per me”. Poi si interruppe la comunicazione».

Il giorno dell’ordinazione la prima benedizione di don Salvatore è per Papa Francesco.

«E’ stata una giornata di gioia – ha rivelato Filomena Mellone – ma anche di grande dolore. Di gioia perché mio figlio aveva raggiunto quello che voleva. Però tutto quello che stava succedendo era perché mio figlio doveva morire».

«Per mio figlio Salvatore il sacerdozio non era un desiderio ma era come l’aria che si respira» ha concluso, emozionata, mamma Filomena.