Premio Takunda: una solidarietà vincente nella lotta contro l’Aids

Fino al prossimo 24 febbraio, giornalisti, fotografi, video-operatori, registi, scrittori e artisti italiani ma anche campagne e iniziative di comunicazione sociale potranno candidarsi al “Premio Takunda 2009 – Vincere con la solidarietà” – promosso dal Cesvi, organizzazione italiana indipendente impegnata da 20 anni in progetti di aiuto allo sviluppo in tutto il mondo. Ne abbiamo parlato con Chiara Magni, Responsabile del Premio.

Il primo bambino nato sano da una mamma sieropositiva in Zimbabwe, che ha scelto di seguire il programma proposto da Cesvi, si chiama Takunda, che in lingua shona significa “abbiamo vinto”. Oggi Takunda è un bambino sano, simbolo dell’Africa che non si rassegna ai pregiudizi e che con un aiuto adeguato si organizza, si mobilita e sconfigge la malattia. A lui Cesvi ha dedicato il Fondo Takunda per aiutare le donne e i bambini africani e il Premio Takunda alla solidarietà mondiale. La nuova sfida di Cesvi in Africa è prendersi cura delle mamme affinché possano crescere i loro bambini e accompagnarli nell’importante percorso verso la vita adulta. Il progetto si chiama Fermiamo l’Aids sul nascere, ed è stato avviato nel piccolo ospedale Saint Albert in Zimbabwe. L’intervento prevede diverse attività dalla terapia farmacologia per ridurre la trasmissione del virus dalle mamme sieropositive ai neonati a un programma di prevenzione e assistenza alimentare e psicologica alle mamme; dalla creazione di strutture di accoglienza e di lotta all’esclusione sociale per gli orfani dell’Aids all’assistenza medica per i malati di Aids. Ma l’impegno del Cesvi è forte anche sul piano della promozione di campagne educative e di prevenzione, che coinvolgono sia la popolazione sia le istituzioni locali”.

Per iscrizioni: compilare la scheda scaricabile dal sito www.takunda.org e inviarla entro il 24 febbraio 2009 a: Cesvi – Segreteria Premio Takunda, via Broseta 68/A – 24128 Bergamo; oppure via e-mail all’indirizzo [email protected]