Paure e speranze della società globale all’incontro annuale ACLI (27/08/03 12:25)

Mons. Renato Martino, il cardinale Ersilio Tonini, Mons. Slamon Warduni; Pierferdinando Casini, Staffan De Mistura, Jeremy Rifkin(nella foto); Francesco D’Agostino, Giuseppe De Rita, Massimo Cacciari.
Sono alcuni degli ospiti che interverranno ad Orvieto, dal 5 al 7 settembre, all’incontro nazionale di studio delle ACLI(Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani), che quest’anno ha per tema ‘Vivere la speranza nella società globale del rischio’.

Il tema –ha spiegato il presidente Luigi Bobba ai microfoni di Radio Padre Pio- fa riferimento in particolare a quattro ambiti cruciali per il futuro dell’umanità: la sfida della bioetica, la sfida mediatica, la sfida delle risorse, la sfida multiculturale”.

Come affrontare la dimensione del rischio senza lasciarsi paralizzare dalla paura in un mondo sempre più complesso ed interconnesso; quali sono le scelte più urgenti da fare per poter ragionevolmente sperare in un futuro migliore; quali sono gli strumenti più efficaci per combattere i problemi transnazionali, a cominciare dal terrorismo; quali sono le strade da percorrere per andare veramente verso una globalizzazione più responsabile.

Sono temi vasti, diversi tra loro e per certi versi nuovi per le ACLI -ha aggiunto Bobba- ma c’è un filo rosso che li tiene insieme: la proposta del paradigma della responsabilità come criterio per governare i processi di globalizzazione economica, culturale e politica oggi in atto, nella convinzione che si possa e si debba costruire un mondo più giusto, più solidale, più in pace”.

Nel corso dei lavori sarà anche presentato un sondaggio che illustrerà paure e speranze degli italiani nella società globale.