Tutta la vita personale, sacerdotale, apostolica del Serafino di Pietrelcina,  ha avuto come  centro unico l’Eucaristia.

Non vi è stato momento dell’esistenza del padre che non sia stato sorretto da Gesù sacramentato: a Lui si è sempre unito, con Lui si è fatto vittima all’altare, incontro a Lui ha convogliato tutte le anime che sono  ricorse a lui durante i lunghi anni del suo apostolato sacerdotale.

La vita di Padre Pio ruota intorno al tabernacolo.

Dalle testimonianze dei pietrelcinese suoi coetanei si è venuto a sapere che da fanciullo Padre Pio era assiduo alla chiesa , apparteneva al gruppo dei chierichetti, ascoltava ogni giorno la Santa Messa riceveva con una certa frequenza la comunione e la sua pietà eucaristica era di edificazione a tutti. I sacerdoti del paese  additavano agli altri fanciulli l’esempio del piccolo Francesco con la segreta speranza di suscitare nei cricchetti eventuali vocazioni i cui segni apparivano evidenti nel figlio di zia Peppa.

Da frate, per ragioni di salute, fra Pio dovette restare per alcuni anni a Pietrelcina, in quanto i superiori speravano che l’area nativa gli restituisce la sanità fisica compromessa in modo misterioso. La gente del paese testimonia che fra Pio passava ogni giorno lunghissime ore dinanzi a Gesù sacramentato, a volte intere nottate.

La Santa Comunione è per Padre Pio il gran mezzo per camminare speditamente nella via della perfezione, per raggiungere quella sanità a cui è chiamato dal Signore ogni cristiano. Nella lettera diretta a Maria Gargani il 27 luglio 1917 padre Pio dice a quest’anima “Mia cara figliuola, io penso che la santissima eucarestia sia il mezzo per aspirare la santa perfezione ma bisogna riceverla col desiderio, con l’impegno di togliere dal cuore tutto ciò che dispiace a colui che vogliamo alloggiare.. “ (Epistolario III,282)

L’Eucarestia è il suo centro di gravitazione

Non meno indicativa è la lettera che il 17 settembre Padre Pio scrive Raffaelina Cerase, il padre  intima quest’anima il modo con cui deve accostarsi all’Eucarestia e quello che bisogna attendersi alla venuta del Signore: “Accostiamoci a ricevere il pane degli angeli con una grande fede, con grande fiamma di amore ed attendiamoci pure da questo dolcissimo amante delle anime nostre di essere consolati in questa via col bacio della sua bocca. Felici noi Raffaelina, se arriveremo a ricevere dal Signore della nostra vita di essere consolati di questo bacio, allora sì che sentiremo essere la nostra volontà sempre legata  indivisibilmente con quella di Gesù,  e nessuna cosa al mondo ci potrà impedire di avere un volere che non sia quello del Divin Maestro”

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La frase straordinariamente incisiva e scultorea scritta da Padre Pio, a proposito del sacrificio Eucaristico che si celebra ogni giorno in tutte le chiese e su tutti gli altari del mondo ci fa capire molto chiaramente quale importanza vitale debba rivestire per l’uomo è per il Cristiano in particolare la celebrazione della Santa Messa: “Il mondo potrebbe stare anche senza sole, ma non può stare senza la Santa Messa” (archivio Provinciale pagina 45). Il sole luce è calore, è vita,  senza il sole non esiste vita per la creazione nella creazione.

Così anche, sul piano spirituale, non ci può essere vita perché cristiano senza quella linfa vitale, infinitamente vitale, che nella chiesa è il Sacramento Eucaristico. Una verità fondamentale tante volte detta è ripetuta, ma così difficilmente recepita dagli stessi cristiani.

L’Eucaristia, per padre Pio, è stato il centro di irradiazione della sua vita e della santificazione,la fornace da cui attingeva inesauribilmente il suo sconfinato amore verso Dio e verso i fratelli. ed

L’Eucaristia è stata quindi il punto costante di riferimento per l’intero arco della sua vita terrena. Le cose con la morte non sono cambiate. Alla domanda: “padre, quando non ci sarete più come faremo senza di voi” la riposta fu “andate dinanzi ad un tabernacolo in Gesù troverete anche a me”.

Durante la vita terrena in Padre Pio era presente Gesù. Ora che egli non è più, i nostri occhi, quelli della fede, possono vederlo ancora, andando dinanzi a un tabernacolo: Padre Pio si trova in Gesù.

 

Le foto sono di proprietà dell’archivio fotografico di Voce di Padre Pio 
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