Matera2019. Capitale della cultura europea

Matera, la città dei Sassi sarà la capitale della cultura europea per il 2019. Una città in festa, emozionata e incredula ha accolto, venerdì scorso, l’annuncio giunto in diretta da Roma. È stato il ministro dei beni e delle attività culturali Dario Franceschini, alla presenza di Steve Green, presidente della Giuria internazionale di selezione, a rendere nota la città vincitrice. Matera, prima città del Sud Italia ad aggiudicarsi questo prestigioso riconoscimento, vede nel suo slogan di candidatura "Open Future" (futuro aperto), l’azione di cambiamento ed investimento che sarà alla base dei progetti e del lavoro per i prossimi anni.

«Siamo aperti a tutte le collaborazioni e a nuove idee da portare in questa città ma soprattutto da questa città in tutta Europa» ha detto Paolo Verri direttore di Matera2019 ospite telefonico di Padre Pio Tv a “Il mondo in un clic” – È una grande scommessa per il Sud. Portare la cultura del Sud in Europa significa costruire un messaggio, un’idea di futuro aperto. E questo per noi è più che una scommessa, è un onore che vogliamo condividere con tutti.

Matera terza città più antica del mondo e patrimonio mondiale dell’Unesco, avrà dunque il 2019 a disposizione per dimostrare il suo spessore culturale, sociale ed economico.

«Usando uno dei motti del nostro dossier “festina lente”, –  ha proseguito Verri – vogliamo andare spediti ma con lentezza. Il primo trimestre sarà di progettazione, da quella ideale a quella esecutiva, e poi ci sarà molta formazione. Noi italiani siamo molto bravi e creativi ma molto spesso anche troppo approssimativi. Qui a Matera c’è l’humus della costanza per lavorare e programmare seriamente e credo che questa cosa abbia convinto molto l’Europa e ne siamo fieri».

Qual è stato e quale continua ad essere il punto di forza di Matera? «La sua gente. I cittadini si sono lasciati coinvolgere fino ad arrivare a un punto di fusione, sono diventati tutti partecipi. Credo che da noi abbia vinto la spontaneità, che è alla base del presente e del futuro di questa regione e del Sud in generale» ha concluso il direttore di Matera2019.