Legambiente: no alla privatizzazione dell’acqua

Il grande tema delle risorse primarie resterà in primo piano anche dopo la chiusura del VI Social Forum Mondiale, iniziato le scorse settimane a Bamako, in Africa, ed ancora in corso nella capitale del Venezuela.
A fine marzo -annuncia da Caracas Maurizio Gubbiotti(Legambiente)si terrà a Città del Messico un grande Forum sull’acqua: del resto il dibattito sulla privatizzazione di questa risorsa fondamentale ha caratterizzato gran parte delle discussioni del primo incontro dei popoli latinoamericani. Come preservare la natura pubblica di questa preziosa risorsa? Come permetterne finalmente l’accesso a quel miliardo e mezzo di persone nel mondo che a tutt’oggi non ne dispongono?”.
La denuncia più forte vede il Brasile sul banco degli imputati: l’enorme territorio dello Stato racchiude l’undici per cento dell’acqua dolce del pianeta, ma 54 milioni di brasiliani non riesce a rifornirsi di acqua potabile. Un caso emblematico che non riguarda però solo i Paesi del Sud del mondo: se in Occidente la privatizzazione dell’acqua continuerà ai ritmi odierni, tra 15 anni più del 60per cento dei servizi idrici europei e nordamericani saranno in mano a tre multinazionali.
Ma intanto –aggiunge Gubbiotti- il primo successo di questo Social Forum si è ottenuto grazie al neo presidente della Bolivia, Evo Morales, che ha dichiarato di voler istituire un Ministero dell’Acqua, per garantire l’accesso all’oro blu a tutti i boliviani, preservando la natura pubblica di questa preziosa risorsa”.