Il 29 luglio è cominciata la Peregrinatio dell’abito delle Stimmate ad Assisi.

Prima tappa la Porziuncola, culla del francescanesimo. Fr. Maurizio Placentino, ministro della Provincia religiosa di Sant’Angelo e Padre Pio, ha accompagnato l’abito, con fr. Antonio Tartaglia e fr. Carmine Sansone. “L’arrivo dell’abito delle stimmate segna il culmine degli eventi delle celebrazioni nell’anno centenario della stigmatizzazione di San Pio” ha detto il ministro ai nostri microfoni: “sono due gli elementi che risaltano in questo pellegrinaggio: le stimmate e il perdono di Assisi. San Francesco e San Pio sono legati da queste due realtà. Le stimmate sono il segno dell’amore e della Passione di Dio per l’uomo. Il perdono è l’effetto di questo amore”. Ad accogliere la reliquia vi erano i frati minori della Basilica e i frati cappuccini dell’Umbria guidati dal provinciale fr. Matteo Siro.
Il Custode della Porziuncola, fr. Giuseppe Renda, all’inizio della breve liturgia di accoglienza, tenutasi dinanzi alla Basilica, ha accolto l’abito con queste parole: “accogliamo con gioia la testimonianza di San Pio da Pietrelcina ed apriamo il cuore a Dio che bussa alla porta della nostra vita”.
Fr. Giuseppe ha poi sottolineato che “accogliendo la reliquia di Padre Pio da Pietrelcina, figlio santo ed illustre del serafico Padre Francesco, in questo luogo così significativo per l’intero Ordine Francescano, vogliamo gridare al mondo che la via della santità, oggi, è ancora possibile, e non una realtà troppo lontana da noi: questo appello alla santità – ha continuato fr. Giuseppe – non è rivolto ad alcuni privilegiati ma è rivolto ad ognuno di noi”.
Subito dopo l’abito di Padre Pio è stato accompagnato nella Basilica, all’interno della Porziuncola. Poi collocato nella cappella dedicata a Sant’Antonio.
Come da programma della peregrinato dal 29 luglio al 2 agosto è prevista la Statio dell’abito presso la cappella di Sant’Antonio per la venerazione.