La Vergine di Pompei nella devozione di Padre Pio

La Chiesa torna ad affidarsi a Maria con la tradizionale supplica alla Madonna del Rosario di Pompei. Nella città mariana, il rito si ripete due volte all’anno – la prima domenica di ottobre e l’8 maggio – e prevede la recita della preghiera, composta nel 1883 dal fondatore del Santuario e delle sue Opere, beato Bartolo Longo. A Pompei sono arrivate migliaia di persone, per vivere un momento di spiritualità profondo, segnato dal messaggio di pace che caratterizza questo luogo. Il beato Bartolo Longo gravemente malato, decise di scrivere «come ultimo lavoro, una novena alla prodigiosa Vergine del Rosario di Pompei per impetrare le grazie nei casi più disperati». La prima grazia ottenuta da quella novena fu per il compositore, che riacquistò completa salute. Padre Pio fu devotissimo della Madonna di Pompei ed ebbe una particolare predilezione per la novena composta dal beato Bartolo Longo. L’umile frate di Pietrelcina visitò il celebre santuario mariano almeno tre volte: nel 1901, quando da ragazzo vi andò con alcuni compagni di scuola; nel novembre 1911, accompagnato dal padre Evangelista, superiore del convento di Venafro; il 3 gennaio 1917, in una licenza dalla vita militare. Fu certamente in quelle visite che iniziò in lui la devozione alla Vergine del Rosario. Alla Madonna di Pompei Padre Pio si rivolse con incessanti preghiere e novene principalmente per ottenere grazie spirituali e materiali. Pochi giorni prima di morire, Padre Pio compí un gesto delicatissimo verso la Madonna di Pompei. Il 19 settembre 1968, gli fu presentato un mazzo di rose, a ricordo dei suoi cinquant’anni di stimmate. Con la sua mano piagata egli estrasse dal mazzo una rosa e l’affidò ad un suo figlio spirituale diretto a Napoli, affinché la deponesse dinanzi all’immagine della Madonna del Rosario di Pompei. Ai suoi figli spirituali che gli chiedevano cosa avrebbero da lui ricevuto in eredità, disse: “Vi lascio il Rosario. Amate la Madonna e fatela amare, recitate sempre il suo Rosario e recitatelo bene. Satana mira a distruggere questa preghiera ma non ci riuscirà mai”. La supplica di oggi è stata guidata dal Cardinale Crescenzio Sepe, Arcivescovo di Napoli. La celebrazione, come ogni anno si è svolta sul sagrato della Basilica, davanti alla Facciata dedicata alla Pace Universale. Per far fruire nel modo migliore la celebrazione ai pellegrini, sono stati installati diversi maxi-schermi.