Trent’anni fa i frati cappuccini giunsero in Paraguay

Il 10 aprile 1988 giunsero in Paraguay i primi frati cappuccini. I figli di san Francesco hanno voluto celebrare questo evento con la presenza dell’insigne reliquia del Cuore di Padre Pio da Pietrelcina.


I Cappuccini in Paraguay svolgono una intensa attività pastorale di evangelizzazione e di promozione umana e assistenziale. Hanno sei fraternità: i conventi di San Leopoldo e San Pio ad Assuncion, il convento di Santa Maria degli Angeli a Pastoreo, il convento San Francesco e la parrocchia San Roque Gonzalez nella Ciudad de Este, e il nuovo convento San Pio a Surubi’i.

 

È la seconda volta che una importante reliquia di Padre Pio ha lasciato l’Italia per volare in Sudamerica. Due anni fa “volò” a Boston.

L’accoglienza come un Capo di Stato ad Asuncion – foto fr. Massimiliano Scolozzi

La reliquia accompagnata dal guardiano di San Giovanni Rotondo, fr. Carlo Laborde e dai diaconi fr. Daniele Moffa e fr. Massimiliano Scolozzi, ha attraversato la città di Asunciòn scortata dalla guardia nazionale come per un capo di Stato. “E’ un evento tanto atteso – racconta fr. Massimiliano – ho visto grande devozione, ma sopratutto massima attenzione e cura nell’organizzazione dell’evento da parte dei frati.  Tutto questo testimonia la grande devozione che il popolo paraguaiano ha verso il nostro santo confratello”.

L’accoglienza dei cappuccini del Paraguay nel convento di San Pio (fr. Carlo tra fr. Laercio Francisco Ferreira e fr. Mario Osvaldo Florentino). Foto fr. Massimiliano Scolozzi

La festa della Custodia dei frati cappuccini del Paraguay è cominciata questa mattina con le Lodi Mattutine nella chiesa conventuale intitolata a San Pio. E’ seguita la Santa Messa presieduta dall’Ordinario Militare S. Ecc. Mons Adalberto Martinez Flores. Alle 12 una conferenza stampa di presentazione dell’evento della peregrinatio nella cappella San Pio. Era presente l’arcivescovo di Asuncion S. Ecc. Mons. Edmundo Venezuela.

L’arcivescovo ha sottolineato come la presenza della reliquia in questo momento storico del paese deve aiutare il popolo a saper discernere per le prossime elezioni presidenziali (22 aprile). Mons. Valenzuela spera che il presidente che sarà eletto sia una persona “che cerchi giustizia, che salvaguardi la dignità della persona e miri alla protezione della vita e dei diritti umani, e sopratutto che cerchi la pace e la riconciliazione tra tutti”.

Durante la sua permanenza nel paese, il cuore visiterà diverse chiese e due ospedali. La peregrinatio in Paraguay terminerà il 18 aprile.

L’accoglienza da parte dell’Ordinario Militare. Foto fr. Daniele Moffa

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA