Dialogo fra generazioni, educazione e lavoro.

Sono i temi presenti nell’ultimo Messaggio di Papa Francesco per la 55° Giornata mondiale della Pace. Giornata celebrata e vissuta, come ogni anno, il 1° gennaio.

Tre sfide, ma anche tre strade da percorrere, quelle proposte da Papa Francesco “per la costruzione di una pace duratura”, in un periodo reso ancora più complesso dalla pandemia.

Solitudine e distanziamento sociale, fragilità nel mondo del lavoro, crisi educativa…sono sempre più presenti ed evidenti. Il Santo Padre, come perfetta guida ispirata dallo Spirito Santo, innanzitutto propone il dialogo tra generazioni. È solo “influenzandosi” tra generazioni che si possono realizzare progetti condivisi.

In secondo luogo, ribadisce Francesco, per ottenere la tanto desiderata libertà c’è bisogno di responsabilità e solo educandoci si ottiene.

Infine, il lavoro! Per una piena realizzazione della dignità umana c’è bisogno di lavoro per tutti.

Ricordando le parole di Isaia, riportate dal Santo Padre nel Messaggio, si possa presto accogliere “l’avvento del messaggero di pace, simbolo di speranza per una rinascita dalle macerie della storia, l’inizio di un futuro luminoso” perché come è risaputo “in ogni epoca, la pace è insieme dono dall’alto e frutto di un impegno condiviso (…) Tutti possono collaborare a edificare un mondo più pacifico: a partire dal proprio cuore e dalle relazioni in famiglia, nella società e con l’ambiente, fino ai rapporti fra i popoli e fra gli Stati”.

Serve rimboccarsi le maniche e mai abbattersi, per costruire la pace sulle basi della speranza.  

L’approfondimento sul tema nella puntata di oggi “La parola a Francesco” condotta da fra Pasquale Cianci.

Ore 10.30 onair.