La lebbra si può vincere (30/01/03 19:30)

“La civiltà dell’amore per vincere la lebbra” Con questo messaggio, domenica 26 gennaio si è celebrata la Giornata Mondiale della lebbra.
“ La giornata Mondiale della lebbra – ha dichiarato Michela Di Gennaro, responsabile del servizio comunicazioni dell’ Aifo ( Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau ) ai microfoni di Tele Radio Padre Pio – riveste una particolare rilevanza, per almeno due motivi: il primo è la sua cinquantesima edizione; il secondo è che essa coincide con il centenario della nascita del suo fondatore, Raoul Follereau il quale girava il mondo visitando i lebbrosi e abbracciando tutti, dimostrando che la lebbra non doveva essere causa di segregazione ma di amore”.
L’Associazione oggi è presente in Africa, America Latina, Asia e Oceania con 180 progetti d’intervento, realizza i suoi obiettivi senza discriminazione di credo o cultura e si ispira al messaggio di giustizia e di amore di Raoul Follereau.
“ Tra le tante manifestazioni organizzate dall’Aifo in occasione di questa giornata – ha ricordato Michela Di Gennaro – mi preme ricordare la tournée << Danze di luce >> della compagnia indiana dell’Accademia Shree Ramana Maharishi per non vedenti, che è stata ospitata da città come : Roma, Bologna, Napoli, Pavia e tante altre. La compagnia di danza, costituita da ragazzi e ragazze non vedenti, porta in scena danze evocative di antichi riti di lode, combinazioni veloci e complesse di passi, movimenti rapidi e sincronizzati di tutte le parti del corpo. In questo modo la luce spenta nei loro occhi si riaccende attraverso la danza. La giornata mondiale dei malati di lebbra vuole ricordare che l’impegno continua in tutto il mondo perché la lebbra si può vincere”.