Padre Pio protettore dei frati minori cappuccini dell’Ucraina 

Nei giorni 8-10 giugno, il ministro della provincia religiosa di Sant’Angelo e Padre Pio, fr. Maurizio Placentino, su invito del custode dell’Ucraina fr. Blazej Suska, si è recato assieme al segretario provinciale fr. Matteo Lecce nella città di Kiev, in occasione dell’inaugurazione di una cappella dedicata a San Pio da Pietrelcina, che la stessa Custodia ha scelto come protettore assumendone il titolo.

La preparazione dell’evento è stata organizzata dai frati del luogo, che da poco tempo hanno costruito un convento e una chiesa, dedicata a “Maria Madre della Chiesa”, che adesso è parrocchia e santuario diocesano, ubicato nella periferia della città.

Una lunga veglia di Pentecoste organizzata dal gruppo del Rinnovamento nello Spirito, all’inizio della quale fr. Maurizio ha tenuto una catechesi sulla figura di S. Pio, ha dato il via alle celebrazioni.
La domenica della solennità di Pentecoste ha avuto in calendario tre celebrazioni Eucaristiche, con omelie tenute dal nostro ministro provinciale, sempre supportato dalla traduzione simultanea di fr. Leonida Michalec.
Dopo la messa delle ore 11,00 si è svolto anche un momento di festa nel giardino del convento organizzato dalla famiglia francescana.
Lunedì 10 giugno, alle ore 18,30 è stata recitata la litania a s. Pio, subito dopo alle ore 19,00, è stata celebrata una solenne Eucaristia presieduta dal custode dell’Ucraina fr. Blazej con omelia da parte del ministro provinciale di Cracovia fr. Tomasz Zak.
 
Al termine della celebrazione Eucaristica tutti i fedeli hanno avuto la possibilità di baciare la sacra reliquia di san Pio e in seguito è stata benedetta la cappella a lui dedicata.
Per l’occasione fr. Maurizio ha donato un panno di lino con cui il santo di Pietrelcina astergeva le piaghe del costato, portato durante la processione iniziale della messa, e un pezzo di malta che univa le suolette di cemento che coprivano il luogo della sepoltura del corpo di del santo nella vecchia cripta.
Erano presenti diversi frati giunti dai conventi della custodia dell’Ucraina, alcuni dalla vicina Polonia, altri dalla Russia, rappresentanti del clero diocesano locale, religiose, numerosi fedeli e addirittura una famiglia sentendo parlare dell’evento al telegiornale ha percorso 800 km per partecipare.
Credit foto fr. Matteo Lecce                   @RIPRODUZIONE RISERVATA