Dopo due anni di stop forzato a causa della pandemia torna il 30 giugno il “Perdono del Gargano”, il cammino penitenziale da Monte Sant’Angelo a San Giovanni Rotondo. Questo il tema principale della puntata del 4 giugno de “Il sabato del Convento”. Ospite in studio fra Pasquale Cianci responsabile della Pastorale giovanile e vocazionale della Provincia Cappuccina di Sant’Angelo e Padre Pio.

«Quella del Perdono del Gargano è una grande scommessa – ha esordito fra Pasquale – c’è grande voglia di ripartire e di ricominciare, ma soprattutto di incontrare i giovani che amano queste esperienze, anche estreme come potrebbe essere un camminare sotto al sole e in mezzo alla natura».

«La parola perdono dice già tutto. La nostra chiesa di Santa Maria delle Grazie nel 2002 ha avuto il grande dono da parte di Giovanni Paolo II dell’Indulgenza plenaria e quindi vorremmo valorizzare il grande regalo che abbiamo ricevuto. Lo facciamo organizzando un cammino che collega questi due santuari che sono da sempre meta di pellegrinaggio.

Tanti i devoti che si recano in questi luoghi proprio per sperimentare il perdono e la misericordia del Signore. San Michele Arcangelo da sempre è meta di pellegrinaggio. Lo stesso Francesco di Assisi è stato pellegrino alla grotta dell’Arcangelo e poi anche il nostro caro Padre Pio ha compiuto il suo pellegrinaggio a Monte insieme con i ragazzi, “i fratini” che facevano esperienza in convento. È bello collegare questi due fari di santità».

«Quest’anno il Perdono si articolerà in due momenti: il 30 giugno in mattinata ci saranno momenti di riflessione con testimoni e nel pomeriggio, dopo la consegna dello spadino di San Michele, inizierà la marcia verso San Giovanni Rotondo.

Arrivati ci sarà il rito dell’apertura della porta della chiesetta e l’accoglienza dei pellegrini. Il primo luglio, in mattinata, si svolgerà la liturgia penitenziale, a seguire ci sarà la santa messa e una grande festa per i giovani»

Ospite della seconda parte del programma Luisa Corna, cantante, attrice e conduttrice televisiva. Ha partecipato al Festival di Sanremo nel 2002 in coppia con Fausto Leali, ha condotto Domenica in e ha recitato nella fiction Ho sposato uno sbirro con Flavio Insinna. Ha iniziato a cantare a 18 anni e nel 1991 ha partecipato al Festival di Castrocaro per i giovani talenti, arrivando seconda con il brano “Dove vanno a finire gli amori”.

«Confesso che la scintilla della passione per la musica è scoccata all’oratorio con Padre Lino. Un sacerdote molto bravo che amava cantare e suonare la chitarra. Una passione da allora non mi ha più abbandonato» ha dichiarato la Corna.

“Un posto c’è per tutti, anche per te. Un fiore a volte nasce nel cemento. Anche per te un cuore si aprirà” questo è il ritornello di una tra le tante canzoni scritte da Luisa Corna e intitolato “Un posto c’è”. Un brano che ha il sapore della speranza?

«La vita a volte ci mette durante alla prova, sa essere dolorosa e bellissima allo stesso tempo. Non dobbiamo mai perdere la speranza. Anche per questo ho voluto che, nel video della canzone, ci fossero i bambini, nostro futuro e speranza di un mondo migliore».

Nel 2019 Luisa Corna ha pubblicato “Tofu e la magia dell’arcobaleno” arricchito dalla collaborazione di una sua grande amica Annalisa Minetti.

«E’ un libro per i più piccoli in cui si affrontano temi importanti: bullismo, diversità, disabilità. E racconta la storia di questo piccolo alieno Tofu che fa amicizia con una dolce bimba ipovedente di nome Lucy».

E prima di salutare, Luisa Corna ha raccontato della sua devozione per il Santo frate con la stimmate.

«Sono molto devota a Padre Pio, che ho incontrato “spiritualmente” tra San Giovanni Rotondo e Pietrelcina. È stato un mio caro amico Cesare Cadeo a darmi un’immaginetta raffigurante Padre Pio e a dirmi: ogni giorno di protegge. Vedrai che proteggerà anche te».