I postnovizi cappuccini d’Italia a san Giovanni Rotondo

“San Francesco e San Pio testimoni di vita evangelica”. È questo il tema del primo incontro nazionale dei postnovizi cappuccini d’Italia. Da giovedì 8 novembre ottanta giovani frati cappuccini provenienti dalle case di formazione di Campobasso, Assisi, Cremona e Villafranca sono riuniti a sant’Elia a Pianisi, la cittadina molisana, a pochi chilometri da Campobasso, che ha visto la presenza del giovane fr. Pio da Pietrelcina dal 1904 al 1907.

L’incontro nasce in occasione dell’imminente ottavo centenario dell’approvazione della Protoregola di san Francesco (1209) e del centenario della Professione perpetua di san Pio da Pietrelcina (1907). Animatori del convegno fr. Pietro Maranesi, della religiosa provincia delle Marche, formatore e studioso di Francescanesimo e fr. Luciano Lotti, della provincia religiosa di sant’Angelo e Padre Pio, direttore della rivista “Studi su Padre Pio”. Riflettere sulle radici dell’Ordine, partendo dal suo cuore pulsante: la Regola di Frate Francesco ed attingendo dalla figura di san Pio da Pietrelcina, figlio del poverello d’Assisi: sono queste le finalità dell’incontro promosso dalla CIMP Cap (Conferenza Italiana Ministri Provinciali Cappuccini).

Il postnoviziato come descrivono le costituzioni dei frati minori cappuccini “è un periodo in cui i frati, camminando verso una maggiore maturità, si preparano alla scelta definitiva della vita evangelica da fare mediante la professione perpetua”. Sant’Elia a Pianisi è un luogo significativo perché il giovane fra Pio da Pietrelcina approfondì la regola del serafico padre, la vita fraterna, lo studio e la preghiera ed in questo luogo emise la sua professione perpetua, il 27 gennaio 1907, realizzando la sua vocazione francescana.


Oggi i giovani frati cappuccini sono a san Giovanni Rotondo. In serata vivranno un momento di preghiera sulla tomba di san Pio da Pietrelcina che Tele Radio Padre Pio trasmetterà in diretta. Domani l’incontro dei postnovizi d’Italia si concluderà a Monte Sant’Angelo con una solenne concelebrazione eucaristica, luogo santo dove il poverello di Assisi giunse pellegrino.