Il primo incontro tra santi

Nel 1948 Don Karol Wojtyla è un giovane sacerdote. Era stato ordinato il primo novembre 1946 e, un mese dopo, aveva lasciato la Polonia e si era trasferito a Roma per conseguire la licenza e il dottorato in teologia alla Pontificia Università San Tommaso d’Aquino.Durante questo primo soggiorno romano sentì parlare di Padre Pio e, approfittando delle vacanze di Pasqua, si recò a San Giovanni Rotondo. intensa  l’emozione che il sacerdote aveva provato partecipando all’Eucaristia del Frate cappuccino. Notò infatti che, durante la celebrazione, Padre Pio «soffriva fisicamente». Gli sarebbero sempre rimaste impresse nella memoria «la sua persona, la sua presenza, le sue parole».

Lo scambio epistolare

Nella prima lettera nel 1962  Karol Wojtyla  chiedeva a Padre Pio «di rivolgere una preghiera per una madre di quattro figlie, di quarant’anni, di Cracovia, in Polonia, ora in pericolo gravissimo di salute e della vita stessa per un cancro:affinché Dio per intercessione della Beatissima Vergine mostri la sua misericordia a lei e alla sua famiglia» (lettera del 17 novembre)

La seconda il 28 novembre in cui rendeva noto che «la donna diCracovia… il giorno 21 XI, prima dell’operazione chirurgica, istantaneamente ha riacquistato la salute». Quella donna è Wanda Poltawska, medico psichiatra, amica personale di Giovanni Paolo II.

Il 3 maggio 1972, il cardinale Karol Wojtyla, unitamente all’episcopato polacco, firmò la lettera postulatoria al Papa Paolo VI per l’apertura del processo di Beatificazione del Servo di Dio.

Il ritorno a San Giovanni Rotondo da Cardinale

Il 1 novembre 1974, in occasione del 28° anniversario della sua ordinazione sacerdotale, tornò come cardinale presso la tomba di Padre Pio. Di questa visita restano i discorsi che egli fece nella cripta e nel santuario, e il pensiero che scrisse sul registro dei visitatori. Questo pensiero è inciso su lapide nella cripta di Padre Pio.

 

Karol Wojtyla viene eletto pontefice

Il 16 ottobre 1978, il cardinale Wojtyla fu eletto Papa e il 29 novembre 1982 approvò il decreto per l’apertura del processo del Servo di Dio.

Papa Giovanni Paolo II in visita a San Giovanni Rotondo

Il Santo Padre non si limitò a sbloccare l’inizio della causa  23 maggio 1987  a due giorni dal centesimo anniversario della nascita di Padre Pio, giunse per la terza volta a San Giovanni Rotondo, la prima da Papa. A San Giovanni Rotondo, dove tenne tre discorsi molto importanti sulla spiritualità di Padre Pio, pregò sulla sua tomba dove restò per una decina di minuti in preghiera, con la mano poggiata sul pesante blocco di granito grigio,  e visitò la sua opera “Casa Sollievo della Sofferenza”.

Beatificazione di Padre Pio

Nel dicembre 1997 venne firmato il decreto sull’eroicità delle virtù, che conferisce al
Cappuccino stigmatizzato il titolo di «venerabile». Dopo un anno fu riconosciuta come
«miracolo» la guarigione di Consiglia De Martino dalla rottura traumatica del dotto toracico.
Così il 2 maggio 1999, Giovanni Paolo II concesse «che il Venerabile Servo di Dio Pio da
Pietrelcina d’ora in poi sia chiamato Beato e che si possa celebrare la sua festa nei luoghi e
secondo le regole stabilite dal diritto, ogni anno, nel giorno della sua nascita al cielo, il 23
settembre». Per la prima volta, nella storia della Chiesa, piazza San Pietro e via della
Conciliazione non riuscirono a contenere i devoti del nuovo beato. In 150 mila seguirono la
celebrazione su maxi schermi in Piazza San Giovanni in Laterano e a San Giovanni
Rotondo

Canonizzazione di Padre Pio

Il 16 giugno 2002, dinanzi a piazza San Pietro e via della Conciliazione gremite, Giovanni
Paolo II dichiarò e definì «Santo il Beato Pio da Pietrelcina», iscrivendolo «nell’Albo dei
Santi».

 

Giovanni Paolo II aveva grande stima della persona e della fede del santo cappuccino. Ne apprezzava lo zelo sacerdotale, il modo di celebrare messa, la consacrazione e come amministrava i sacramenti, specie la confessione.