È iniziato il Rosario 3.0 del mese di maggio a San Giovanni Rotondo

Era gremita (per quanto poteva esserlo nel rispetto delle norme anti-covid) ieri sera la chiesa di Santa Maria delle Grazie in San Giovanni Rotondo per il primo appuntamento di “Contempliamo con Francesco lo sguardo di Maria”, la recita del santo Rosario nel mese mariano, a cura della pastorale giovanile del Santuario, in occasione dell’ottavo centenario del Capitolo delle stuoie e in adesione all’invito di Papa Francesco a unirsi in preghiera per invocare l’intercessione della Vergine Maria per la fine della pandemia. 

Ai fedeli presenti nel Santuario si sono uniti i circa 40.000 telespettatori di Padre Pio Tv e quanti si sono collegati via internet (Zoom, Facebook e YouTube).

Il Rosario è stato recitato dai presenti e da quanti erano collegati con la piattaforma “Zoom”

Già dalle 20,30 fr. Nicola Monopoli, principale responsabile dell’evento, ha cominciato ad accogliere tutti i giovani che si sono collegati mediante la piattaforma “Zoom” per pregare insieme ai frati e ai fedeli radunati nella chiesa dove Padre Pio ha celebrato l’Eucaristia negli ultimi nove anni della sua vita.

Fr. Nicola Monopoli

Alle 20,45 fr. Pasquale Cianci ha dato l’avvio alla preghiera con il segno di croce e, subito dopo, quattro suoi confratelli hanno introdotto nella navata centrale del Santuario il cinquecentesco quadro della Madonna delle Grazie, venerata da secoli nell’antica chiesa conventuale.

Il cinquecentesco dipinto della Madonna delle Grazie
venerato nella chiesa antica del convento di San Giovanni Rotondo

Sul presbiterio, alle spalle di fr. Pasquale e della preziosa icona, tre elementi ricostruivano idealmente l’incontro tra san Francesco e i suoi frati avvenuto nel maggio 1221: la facciata della chiesetta della Porziuncola, una tenda e una statua del serafico Padre.

La tenda allestita sul presbiterio

Sono state proprio le parole del Santo di Assisi, quelle delle sue “Ammonizioni”, a introdurre la preghiera. Ieri sera è stato letto il testo della n. 26, sul tema “Che i servi di Dio onorino i chierici”, riattualizzato per l’occasione e interpretato magistralmente dal cantante e attore Attilio Fontana (che continuerà a dare voce a san Francesco per tutte le sere del mese di maggio). È seguita, sull’argomento, una breve riflessione del frate minore Massimo Travascio, custode della basilica di Santa Maria degli Angeli in Assisi. Stasera il cappuccino fr. Gianpaolo Lacerenza, ministro provinciale della Provincia religiosa di Puglia e presidente della Conferenza italiana dei Ministri provinciali, commenterà l’Ammonizione n. 5: “Che nessuno si insuperbisca, ma ognuno si glori nella croce del Signore”.

Nel monitor fr. Massimo Travascio mentre commenta l’Ammonizione n. 26

Quindi è iniziata la meditazione dei misteri gaudiosi del Rosario, in cui la recita delle “Ave Maria” è stata affidata: alla giovane sangiovannese Giulia Russo, al frate minore Daniele Randazzo della fraternità dell’Eremo delle carceri di Assisi, a Gloria Corbucci e Beatrice Leonardi della Gi.Fra. del Convento di Sant’Antonio di Terni, a suor Elena Addario delle Suore Francescane della SS. Madre Addolorata di Santa Maria degli Angeli in Assisi, mentre la “Salve Regina” è stata cantata dal tenore fr. Alessandro Brustenghi della Fraternità dei frati minori di San Damiano in Assisi. 

L’assemblea di fedeli nel santuario di Santa Maria delle Grazie

Prima della benedizione finale, come avverrà ogni sera, fr. Rinaldo Totaro ha proposto ai partecipanti un “fioretto” da fare nella giornata odierna: leggere l’episodio evangelico delle nozze di Cana (Gv 2,1-11) e meditare sull’invito rivolto dalla Madonna ai servi e oggi esteso a tutti i cristiani: fate quello che dice Gesù.

La preghiera è stata animata dai ragazzi della Gi.Fra. di San Giovanni Rotondo, guidati da fr. Italo Santagostino, mentre il coordinamento per la trasmissione televisiva e sui social è stato effettuato da Francesco Bosco e Simona Marmorinodell’Ufficio Social media della Fondazione Voce di Padre Pio.