La Giornata mondiale del rifugiato, che si celebra il 20 giugno, accenda i riflettori sulla imprescindibile esigibilità dei diritti dei richiedenti asilo e dei rifugiati, senza i quali non si può immaginare un futuro e un mondo fraterno”. Parole con cui Monsignor Gian Carlo Perego, presidente della Commissione Episcopale per le Migrazioni e della Fondazione Migrantes, anticipa i principali contenuti del suo intervento previsto lunedì 20 p.v. nel corso del programma di Padre Pio TV Tempo d’Estate, in onda in diretta tutti i giorni feriali dalle 10.30 alle 11.30.

La Chiesa cattolica dedica ogni anno una Giornata a Migranti e Rifugiati in un’altra data, l’ultima domenica di settembre, per un motivo molto semplice: ha cominciato a farlo dal 1914, molti decenni prima che nascessero quelle Organizzazioni Internazionali che hanno scelto come data celebrativa il 20 giugno. Il titolo scelto dal Papa per il suo messaggio del 2022 è Costruire il futuro con i migranti e i rifugiati”.

L’appuntamento costituisce anzitutto un’occasione per dimostrare sincera preoccupazione per le diverse categorie di persone vulnerabili in movimento, per pregare per loro mentre affrontano molte sfide, e per aumentare la consapevolezza sulle opportunità offerte dalla migrazione.

Non possiamo dimenticare – ha affermato papa Francesco nel recente incontro con il Consiglio plenario della Commissione internazionale cattolica per le Migrazioni- che i milioni di richiedenti asilo, rifugiati e sfollati hanno un disperato bisogno di essere accolti, protetti e amati. Come Chiesa vogliamo servire tutti e lavorare alacremente per l’edificazione di un futuro di pace”.