Costituzione Europea, ultimo appello dei cattolici italiani (27/11/03 16:45)

Alla vigilia del vertice dei Ministri degli Esteri dell’Unione Europea venerdì e sabato prossimi a Napoli sotto la guida di Franco Frattini, il presidente delle ACLI Luigi Bobba, a nome di tanti esponenti dell’area cattolica riuniti in Retinopera, lancia un appello ai membri della conferenza intergovernativa, per modificare la bozza del testo del Trattato di Costituzione europea rendendone più esplicito l’impegno per la pace, la libertà, la democrazia e la solidarietà.

La crisi istituzionale che si è aperta a livello europeo in seguito alla decisione dell’Ecofin –ha detto Bobba a Radio Padre Pio– non deve farci retrocedere nella strada che stiamo faticosamente percorrendo verso un’Europa unita e solidale. Tutti abbiamo l’obbligo, oggi più che mai, di lavorare per il riconoscimento delle radici cristiane, l’introduzione del ripudio della guerra come mezzo di risoluzione dei conflitti internazionali e della pace come diritto fondamentale delle persone e dei popoli”.

Tra i punti fondamentali dell’appello anche l’importanza di distinguere tra politiche di sicurezza, commercio estero e cooperazione internazionale; ed inoltre gli obiettivi per l’occupazione, l’inclusione sociale e la tutela ambientale; un riconoscimento più esplicito del principio di sussidiarietà, ed una piena valorizzazione dei corpi sociali intermedi, a cominciare dalla famiglia fondata sul matrimonio e cellula base della società.

Il richiamo ai valori fondanti della nostra cultura –ha concluso Bobba- ad un’Europa solidale ed inclusiva, forza di pace e leader dei processi di globalizzazione responsabile, può contribuire a definire l’identità europea ed il ruolo dell’Europa nel mondo. Come cristiani, sentiamo di dover dare il nostro contributo perché l’Unione degli Stati sia soprattutto una comunione di popoli e di cittadini”.