In preghiera 24 ore su 24

Staffetta di preghiera ad oltranza per l’emergenza Coronavirus da parte dei componenti del Gruppo di preghiera di Casa Sollievo della Sofferenza. Lo ha annunciato l’arcivescovo Moscone durante la Via Crucis presieduta ieri sera nel santuario di San Giovanni Rotondo.

Si è svolta ieri sera, nel santuario di Santa Maria delle Grazie in San Giovanni Rotondo, una Via Crucis per pregare, anche e soprattutto, per «tutti coloro che, novelli cirenei, in questo momento, sono nella prova: ammalati, parenti, operatori sanitari, governanti, amministratori pubblici, forze dell’ordine, volontari della Protezione Civile, operatori della comunicazione e quanti altri sono in trincea per difendere la salute pubblica».

Animato dai frati cappuccini e dai parroci della città, il pio esercizio si è svolto rigorosamente a porte chiuse, senza la partecipazione dei fedeli, che hanno potuto seguire il rito attraverso la diretta televisiva di Padre Pio Tv e Tele Radio Padre Pio. A presiederlo è stato padre Franco Moscone, arcivescovo di Manfredonia – Vieste – San Giovanni Rotondo.

Eccezionalmente, lungo il percorso delle 14 stazioni, è stato portato il Crocifisso cosiddetto “delle stimmate”, dinanzi al quale Padre Pio era in preghiera quando ricevette il dono delle piaghe della passione di Cristo. Lo stesso Crocifisso, al termine della Via Crucis, è stato portato nella cripta del Santuario e collocato accanto all’insigne reliquia del corpo del santo Cappuccino, dove rimarrà fino alla fine dell’emergenza scatenata dal coronavirus.

Durante la sua riflessione l’arcivescovo Moscone, che è anche presidente di Casa Sollievo della Sofferenza e direttore generale dei Gruppi di preghiera di Padre Pio, dopo aver elogiato l’eroico impegno di tutti gli operatori sanitari, ha rivolto un appello a tali Gruppi, sparsi in tutto il mondo, esortandoli a invocare la misericordia divina e ha rivelato una singolare ed encomiabile iniziativa avviata spontaneamente da uno di essi, peraltro legato all’Ospedale fondato dal Santo: «Mi è stato detto che il Gruppo di preghiera presente in Casa Sollievo ha costituito una catena per coprire le 24 ore del giorno, pregando in tempi diversi nelle proprie case».