La storia di Carlo Acutis è nota: morto a 15 anni nel 2006 a causa di una leucemia fulminante, era un genio dell’informatica e aveva una fede profonda.

Da quando ha ricevuto la Prima Comunione a 7 anni, non ha mai mancato all’appuntamento quotidiano con la Santa Messa. Cercava sempre, prima o dopo la celebrazione eucaristica, di sostare davanti al Tabernacolo per adorare il Signore presente realmente nel Santissimo Sacramento. “E’ stato sempre attratto dal sacro” racconta la mamma Antonia. “Carlo era simpatico ed era facile fare amicizia con lui; c’è sempre stato  per tutti, per i compiti o una buona parola, per i compagni o per i poveri”  La Madonna era la sua grande confidente, e non mancava mai di onorarla recitando, ogni giorno, il Santo Rosario.

La giovane età di Carlo si coniuga perfettamente con la sua profonda vita eucaristica e devozione mariana, che hanno contribuito a fare di lui quel ragazzo specialissimo da tutti ammirato ed amato.

Carlo amava gli animali e la natura”, racconta sempre mamma Antonia, “aveva una  grande passione e una vera genialità per tutto ciò che è informatica e tecnologia, può insegnare a tanti giovani che la vita normale può diventare una vita straordinaria” .

Prima di morire dirà: “Muoio sereno perché ho vissuto la mia vita senza sciupare neanche un minuto di essa in cose che non piacciono a Dio. Tutti nascono originali ma molti muoiono come fotocopie”

 

Dal 2018 per la Chiesa è Venerabile.

In queste ore, dal cimitero di Assisi dove è stato sepolto per suo volere, le sue spoglie saranno traslate nel Santuario della Spogliazione, luogo in cui san Francesco ha abbandonato le lussuose vesti paterne per dedicarsi tutto a Dio.

Già nel 2012 Padre Pio Tv si era occupata della storia di Carlo con un’intervista telefonica all’allora postulatore della Causa, Francesca Consolini, e alla mamma di Carlo, la signora Antonia Salzano in cui raccontavano la sua vita, le sue passioni ma anche la devozione per Padre Pio del giovane Carlo. “Carlo era molto devoto di Padre Pio“, racconta mamma Antonia, “Zia Rosaria, una mia parente, era figlia spirituale di Padre Pio. Per anni era andata a trovarlo nel convento di san Giovanni Rotondo, e gliene parlava spesso. Carlo ha avuto modo di conoscere anche Consiglia di Martino la donna che ha ricevuto il miracolo necessario per la beatificazione di Padre Pio”

 

Durante l’intervista, la mamma di Carlo ha raccontato un episodio accaduto nella loro casa: “Una sera Carlo aveva la febbre a 41°,  io dormivo e non sapevamo che c’era stato questo rialzo febbrile; ho sognato che Padre Pio che diceva: “Alzati che Carlo ha la febbre” . Mi sono svegliata di soprassalto, sono andata in camera, ho misurato la febbre infatti aveva 41°. Meno male che padre Pio ci ha avvertito“.