Un posto dedicato a papà separati dove vivere, anche se temporaneamente, avere sostegno psicologico e legale e poter incontrare i propri figli.

E’ casa “Casa Betania” il progetto realizzato dalla Caritas diocesana di Barletta e dedicato ai padri separati in difficoltà economica. Inaugurata lo scorso 13 luglio alla presenza del vescovo della diocesi monsignor Leonardo D’Ascenzo, la struttura conta otto posti letto, una lavanderia, docce, un’infermeria e una sala comune dotata di televisione e divani per incontrare i propri figli e familiari.

«Quando il matrimonio è ormai naufragato, mancano le risorse per rialzarsi da soli – ha dichiarato Lorenzo Chieppa, direttore Caritas Barletta – E a volte la macchina diventa la soluzione momentanea per abitare. In questo dramma generale restare genitore, senza neppure avere uno spazio adeguato per incontrare i propri figli, diventa dolorosissimo. Questa è una criticità che investe molte più persone di quello che si pensa. Per questo che negli ultimi anni stanno nascendo in molte città italiane strutture di accoglienza per genitori rimasti senza un posto dove vivere dopo la separazione o il divorzio».

La nascita di “Casa Betania” si colloca in questa prospettiva: quella di accogliere ed aiutare i padri in difficoltà a rialzarsi e ritrovare la loro dimensione di uomini e genitori.

I papà che ne faranno richiesta, tramite il centro di ascolto della stessa Caritas, potranno alloggiare a “Casa Betania” dai sei ai 12 mesi, durante i quali riceveranno anche assistenza psicologica e legale.