“Se io fossi San Francesco…”: il messaggio di Savino Zaba ai giovani del Rosario di San Giovanni Rotondo
Un invito a vivere con autenticità, lontani dalle apparenze e dalla dipendenza dal mondo virtuale. È questo il cuore del videomessaggio che Savino Zaba ha rivolto ieri sera ai giovani in occasione del Santo Rosario del mese di maggio 2026 a San Giovanni Rotondo, dedicato al tema “Contemplando Maria con San Francesco e San Pio”. Il conduttore televisivo, radiofonico e attore teatrale italiano ha immaginato di parlare ai ragazzi con le parole e lo spirito di San Francesco d’Assisi, offrendo una riflessione intensa e molto attuale. «Se io fossi San Francesco parlerei ai giovani in maniera diretta, sincera, spontanea, come solo lui probabilmente sapeva fare», ha affermato Savino Zaba, ricordando la figura del Santo di Assisi come esempio di gioia, libertà, fede e sacrificio. Nel suo intervento, il conduttore ha invitato i giovani a prendere le distanze dalla frenesia digitale e dall’eccessivo legame con le nuove tecnologie: «Direi ai giovani di liberarsi dalla frenesia digitale, dal rapporto spasmodico con le nuove tecnologie, con un mondo virtuale che talvolta non è concreto e reale». Parole che diventano un appello a riscoprire relazioni vere, emozioni autentiche e uno stile di vita più essenziale. Zaba ha poi esortato i ragazzi a liberarsi dalle paure e ad avere il coraggio di essere sé stessi: «Vi direi di liberarvi dalle paure, abbracciando una vita autentica, essenziale, allontanandovi dal superfluo». Particolarmente significativo anche il richiamo al valore del dono e della condivisione:
«Spendetevi, donatevi, donate soprattutto tutto quello che avete a disposizione». Nel finale del videomessaggio, il conduttore ha lanciato una provocazione positiva ai giovani di oggi, invitandoli ad essere “ribelli” nel senso più autentico del termine: «Siate controcorrente, siate ribelli, cercate di non omologarvi alla società delle apparenze oggi tanto di moda».
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